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La donna che si è salvata da un proiettile grazie alle sue protesi mammarie al silicone

In un raro incidente, nel 2018, delle protesi mammarie al silicone hanno salvato una donna da una sparatoria in Canada. I dottori hanno illustrato il modo in cui l'impianto ha defletto la traiettoria del proiettile, salvando la vita alla donna. La sua unica ferita fu una costola fratturata, oltre al danno alle protesi.

Pubblicato il 22/12/2020

Nel 2018 una donna è stata salvata da una sparatoria grazie alle proprie protesi al silicone.

In uno studio pubblicato sulla rivista medica SAGE, nel 2018, i dottori hanno descritto il modo in cui l'impianto di protesi mammarie al silicone ha defletto la traiettoria di un proiettile che avrebbe altrimenti, presumibilmente, ucciso la donna, una 30enne che si è ritrovata in una sparatoria a Toronto, Canada.

Si tratta del primo caso certificato di questo tipo, per quanto riguarda un impianto al silicone. I dettagli della sparatoria non sono molto chiari, ma il chirurgo ha detto alla CNN che la paziente è entrata in pronto soccorso chiedendo aiuto dopo che le avevano sparato al petto. "Stava parlando, e i medici non potevano credere a quanto stesse bene".

Il proiettile è entrato nel seno sinistro, ma la donna aveva una costola rotta sul lato destro: il proiettile è rimbalzato attraverso lo sterno fino al seno destro. A sinistra si trovano gli organi più vitali, tra cui il cuore. Alla fine, gli unici danni riportati dalla donna sono stati la ferita da proiettile, la costola rotta e l'impianto danneggiato.

L'impianto al silicone che ha salvato la vita alla donna, e la radiografia dove si può notare il proiettile
L'impianto al silicone che ha salvato la vita alla donna, e la radiografia dove si può notare il proiettile / SAGE Journals
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