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L'origine (indiana) dello shampoo

Lo shampoo ha avuto origine in India. Fin dai tempi antichi, gli indiani hanno usato estratti di varie erbe e bacche per creare un agente schiumogeno, che veniva usato per lavare i capelli. Derivato dalla parola "champu", che indicava massaggio al corpo e ai capelli, lo shampoo venne introdotto in Gran Bretagna da un viaggiatore indiano

Pubblicato il 06/12/2020

Lo shampoo è abbastanza antico: risale almeno al 1500, ma è molto probabile che venisse utilizzato già nell'antichità. Non in tutte le parti del mondo, però: è l'India che diede vita a questa pratica. Lo shampoo originale era composto da una miscela di Reetha (la "noce del sapone"), amla (uva spina), ibisco, shikakai (acacia) e altre erbe che potevano avere effetti benefici sullo scalpo.

Ancora oggi, in India, molte nonne seguono questa antica pratica, che prevedeva l'essiccazione di foglie, fiori e bacche per preparare un impasto. Storicamente, un tipo di shampoo molto efficace veniva creato bollendo il Sapindus con l'amla essiccata. Il sapindo è un albero tropicale diffuso in tutta l'India: nei testi antichi veniva chiamato ksuna.

Nel XVI secolo Guru Nanak, fondatore del Sikhismo e suo primo Guru, parlò di queste piante, attestandone l'utilizzo. Champu era il nome che veniva dato all'azione di pulirsi i capelli e di massaggiarsi il corpo durante il bagno. Era molto apprezzato dai primi coloni, che quando tornarono in Europa portarono con sé questa abitudine.

C'è chi dice che, in particolare, sia stato però un indiano a contribuire alla diffusione dello shampoo in Europa. Sake Dean Mahomed, nato nel 1759 a Patna, apparteneva alla famiglia di un barbiere. Crebbe imparando le tecniche della produzione di erbe e saponi. Imparò anche l'arte di fare lo champu, il "massaggio alla testa". All'inizio del 1800 egli si trasferì in Inghilterra con moglie e figli. Andò a Brighton e aprì una spa, che chiamò Mahomed’s Baths. Lì offriva trattamenti con massaggi alla testa. Diventò così conosciuto da diventare colui che faceva personalmente lo "shampoo" a Re Giorgio IV e a Re William IV.

Foto di mohamed Hassan da Pixabay
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