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Il Braille nacque per permettere ai soldati di leggere al buio

Il Braille venne inizialmente inventato dall'Esercito Francese, all'inizio del 1800, perché i soldati venivano uccisi quando, di notte, usavano le lampade per leggere i messaggi di guerra. Poco tempo dopo, Louis Braille, un ragazzo non vedente di 11 anni, iniziò a semplificarlo nella versione che viene usata oggi.

Pubblicato il 29/10/2019 alle 19:38
Fonte: brailleworks.com (link alla fonte principale)
Il Braille è un importante sistema di lettura e scrittura dedicato alle persone non-vedenti. Si basa su dei punti sollevati che rappresentano le lettere dell'alfabeto, ma anche punteggiatura e gruppi di lettere. Il Braille si legge con il tatto, muovendo la mano da sinistra a destra su ogni riga.
La storia del braille risale ai primi anni del 1800. Charles Barbier era un uomo che militava nell'esercito di Napoleone. Egli vide molti soldati rimanere uccisi per aver usato lampade, di notte, per leggere i messaggi di guerra. La luce delle lampade, infatti, li rendeva immediatamente identificabili. Barbier decise di sviluppare un sistema di "scrittura notturna" per permettere ai soldati di comunicare senza rischi.
Il suo sistema era basato su celle da 12 punti, 2x6. Ogni punto (o combinazioni di punti) rappresentava una lettera o un suono fonetico. L'unico problema del suo sistema era che la punta di un dito non poteva percepire tutti i punti insieme.

L'idea di Charles Barbier venne sviluppata da Louis Braille, un giovanissimo francese che aveva perso la vista da piccolo, in seguito ad un incidente. A 11 anni, Braille iniziò a modificare il codice di scrittura notturna di Barbier per creare un sistema più efficiente, utilizzabile dalle persone che, come lui, non potevano vedere. I successivi nove anni, che passò da studente all'Istituto Nazionale dei Ciechi di Parigi, vennero impiegati per affinare la sua opera.
Alla fine, il codice era basato su celle da 6, e non più da 12. Il miglioramento più importante era la possibilità di percepire un'intera unità in una volta sola: questo aumentò radicalmente la velocità di lettura.
Negli anni, il braille divenne gradualmente sempre più adottato e accettato nel mondo come la forma di comunicazione standard di testo dedicato alle persone non vedenti. Oggi rimane praticamente identico a come lo lasciò il suo inventore (o meglio, il suo "riformatore"). Le uniche modifiche riguardano l'aggiunta di contrazioni per gruppi di lettere o parole frequenti in un linguaggio, per velocizzare ulteriormente la lettura (si possono leggere tra le 100 e le 200 parole al minuti) e per ridurre la dimensione dei libri.

Un anno dopo la morte di Braille, nel 1853, la Francia adottò ufficialmente il suo sistema. Pochi anni dopo, nel '60, iniziò ad essere utilizzato anche negli USA.

Louis Braille
Braille
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