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Ecco perché le regine dovevano partorire in pubblico

Le donne delle famiglie reali partorivano davanti a un pubblico, per provare che il neonato era davvero frutto dei loro lombi.

Pubblicato il 09/09/2020 alle 20:29
La nascita di un nuovo membro della famiglia reale era considerata un evento importantissimo, talmente tanto che richiedeva dei testimoni.
Le regine andavano in travaglio e partorivano davanti ad ampi pubblici, e questo aumentava senza dubbio la paura e la tristezza associate all'atto.
Il parto doveva avere testimoni perché bisognava assicurarsi che un bambino nato morto non venisse sostituito con un altro vivo (ma non realmente discendente della regina) o che una femmina non venisse scambiata con un maschio.
Ad esempio, si racconta del parto della Regina Maria Teresa di Spagna, moglie del Re Sole. Il 1 novembre 1661, quando iniziarono le sue contrazioni, la sua stanza, prima tranquilla, iniziò a riempirsi di Principesse, Duchi e Contesse. Fuori dal palazzo, intanto, scoppiava una festa.
Prima dell'avvento della medicina moderna, le donne soffrivano terribilmente durante il parto. La Regina Maria Teresa disse più volte che non voleva partorire, ma voleva morire.

wellcomecollection.org // CC

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