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Agatha Christie ha salvato una vita un anno dopo la sua morte, grazie ad uno dei suoi libri

Agatha Christie ha salvato una vita anche un anno dopo la sua morte. Nel suo romanzo "Un Cavallo per la Strega" c'è un'accurata descrizione dell’avvelenamento da tallio. Nel 1977, un'infermiera stava leggendo il libro e ne ha riconosciuto i sintomi in una bambina, affetta da qualcosa che i dottori non riuscivano ad identificare. Così, la piccola ebbe la giusta diagnosi e si salvò.

Pubblicato il 14/06/2018
Era il 1977 e Agatha Christie era morta da un anno.
Nel giugno di quell’anno, all’ospedale di Londra era arrivata una bambina di 19 mesi, portata in volo dal Qatar in condizioni critiche. Nonostante le cure intensive, la sua pressione sanguigna continuava a salire e il suo respiro era sempre più affaticato. I dottori non riuscivano a capire cosa la affliggesse.
Ma un’infermiera, per fortuna, stava leggendo “Un cavallo per la strega”, romanzo di Agatha Christie scritto nel 1961. Nel romanzo venivano descritti i sintomi dell’avvelenamento da tallio, e l’infermiera notò che erano molto simili a quelli della bambina.

Questo permise ai medici di focalizzarsi sulla giusta cura, e la bimba riuscì a salvarsi.


Agatha Christie
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