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La donna che fece un abito nuziale con il paracadute aveva salvato la vita del suo amato

Nel 1944 il pilota americano Claude Hensinger, mentre volava sul territorio giapponese, dovette saltare giù dal suo aereo in fiamme. Si salvò dispiegando il paracadute, e alla fine riuscì a raggiungere un luogo sicuro. Dopo la guerra, la sua fidanzata utilizzò il tessuto ricavato dal paracadute per realizzare il proprio abito nuziale.

Pubblicato il 07/02/2021

Allo Smithsonian, il più grande complesso museale e di ricerca del mondo, è conservato un abito nuziale particolarissimo: venne realizzato, infatti, dal paracadute di nylon che salvò la vita al maggiore Claude Hensinger, durante la Seconda Guerra Mondiale.

Nell'agosto de 1944 Hensinger, pilota di un B-29, stava tornando alla base insieme alla squadra, dopo aver compiuto un raid su Yowata, Giappone. Ad un tratto il motore prese fuoco, e furono tutti costretti ad evacuare il velivolo. Il paracadute permise ad Hernsinger di sopravvivere riportando solo qualche piccola ferita, e il maggiore lo utilizzò come cuscino e come coperta mentre attendeva i soccorsi.

Hensinger custodì il paracadute che gli salvò la vita, e in seguito lo donò alla sua fidanzata, Ruth. Nel 1947, ella lo utilizzò per ricavarne un abito nuziale. Aveva il desiderio di creare un abito simile a quello visto nel film "Via col Vento". Assunse una sarta locale, Hilda Buck, per fare il corpetto e il velo, mentre lei stessa produsse la gonna. Con abilità, riuscì anche a fare in modo che l'abito avesse uno strascico.

La coppia si sposò nel Luglio del 1947. Il vestito venne indossato anche dalla loro figlia, e dalla sposa del figlio, prima di essere donato allo Smithsonian.

L'abito da sposa ricavata dal paracadute che salvò il maggiore Claude Hensinger
L'abito da sposa ricavata dal paracadute che salvò il maggiore Claude Hensinger // Smithsonian
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