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Due uomini in USA hanno fatto i soldi sfruttando un bug in un sistema di video-poker, e una corte ha stabilito che è legale

Negli USA due uomini sono stati accusati di pirateria informatica da una corte federale, dopo che avevano sfruttato un bug in alcuni sistemi di video-poker, vincendo mezzo milione di dollari. L'avvocato difensore argomentò che i clienti avevano "soltanto premuto una sequenza di bottoni che avevano il diritto di premere". Il caso venne archiviato.

Pubblicato il 17/04/2020 alle 20:21
Nel 2009 un uomo statunitense di mezza età, John Kane venne arrestato in Pennsylvania insieme ad un amico, mentre giocavano al casinò. I proprietari del locale avevano notato una loro attività sospetta nei pressi delle loro macchine per il video poker.
Kane aveva scoperto infatti un bug in uno dei giochi della IGT, che permetteva di ripetere per dieci volte una mano vincente, facendo così lievitare le vincite. I due avevano sfruttato il bug per gonfiare le loro vincite in molti altri casinò del paese, vincendo oltre 400.000$.
Una corte federale li accusò a Las Vegas di pirateria informatica e frode informatica, affermando che la complessa sequenza di buttoni spinti per attivare il bug era una forma di hacking.
Gli avvocati della difesa, però, argomentarono che i due uomini avevano a tutti gli effetti giocato secondo le regole della macchina.
Alla fine il caso venne archiviato.
"Quello a cui assisti, nei casi di frode ai casinò, è qualcuno che utilizza un magnete o cose del genere". Ha detto uno degli avvocati. "Quello che hanno fatto queste due persone è stato soltanto premere una sequenza di bottoni che avevano il diritto di premere"

Foto di stokpic da Pixabay

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