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Il segreto del luogo di sepoltura di Gengis Khan

Quando Gengis Khan morì nel 1227, egli ordinò che il luogo di sepoltura rimanesse un segreto. Per questo, 2000 persone che assistettero al funerale vennero giustiziate, e vennero giustiziati anche i giustizieri. Ancora oggi la tomba non è stata trovata

Pubblicato il 12/12/2018 alle 21:07
Fonte: History, Wikipedia inglese
Il 18 agosto del 1227 Gengis Khan morì per cause sconosciute, mentre conduceva una campagna militare in Cina.
La leggenda vuole che, visto che Gengis Khan ordinò che nessuno doveva conoscere il suo luogo di sepoltura, si arrivò ad adottare misure drastiche. I suoi eredi, infatti, uccisero chiunque avesse testimoniato il corteo funebre verso la capitale Karakorum.
A quanto pare, 800 soldati massacrarono le 2000 persone che avevano partecipato al funerale. E poi si sono massacrati tra loro.
Ma si adottarono anche altri stratagemmi: innanzitutto la tomba del Khan non venne segnalata in nessun modo (ovviamente). Inoltre, centinaia di cavalli vennero fatti cavalcare sul terreno intorno alla tomba, per chilometri e chilometri, in modo che fosse impossibile distinguere il luogo dello scavo originario. Altre testimonianze riferiscono che un’intera foresta venne piantata nel luogo della sepoltura.

Questi accorgimenti estremi hanno permesso alla tomba del Khan di rimanere nascosta per quasi 900 anni: ancora oggi non si sa dove sia.
Marco Polo scrisse che, anche a fine secolo, i mongoli non sapevano nulla della tomba di Gengis Khan.
Ad oggi, non solo è molto difficile fare ipotesi da cui partire per la ricerca della tomba, ma non è neanche cosa voluta. I locali, infatti, non sono affatto entusiasti dell’idea che si scavi per disseppellire il leggendario condottiero. Alcuni credono addirittura, superstiziosamente, all’esistenza di una maledizione. Nel 1941, infatti, venne aperta dagli archeologi sovietici la tomba di Tamarlane, un re mongolo del XIV secolo. Nella tomba si trovava una profezia: “Quando risorgo dalla morte, il mondo tremerà”. Tre giorni dopo, in effetti, Hitler diede il via all’operazione Barbarossa e invase l’Unione Sovietica.

Gengis Khan
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