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L'unica operazione chirurgica con un tasso di mortalità del 300%

Prima che esistesse l'anestesia, i dottori tendevano ad effettuare interventi veloci per minimizzare il dolore del paziente. Robert Liston, chirurgo britannico, era noto per la velocità dei suoi interventi. Un giorno, però, si mosse così rapidamente che, mentre incideva una gamba, tagliò per sbaglio un dito a un assistente. In seguito, sia il paziente sia l'assistente morirono d'infezione, e uno spettatore morì di shock. Fu l'unico intervento della storia ad avere un tasso di mortalità del 300%.

Pubblicato il 30/08/2021

Il dottore britannico Robert Liston (1794 – 1847) era uno dei apprezzati e rinomati chirurghi del suo tempo. "Cronometratemi, gentiluomini" gridava, in direzione degli spettatori che gli si raccoglievano intorno mentre operava. A quel punto, l'uomo si affrettava a terminare l'operazione più velocemente possibile, arrivando a tenere un coltello insanguinato stretto tra i denti nei momenti in cui si serviva di altri strumenti.

Si dice che Robert Liston potesse amputare un arto (e ricucire la pelle) in appena due minuti e mezzo. Tutto questo può sembrare, oggi, soltanto insensato e pericoloso. Prima che esistesse l'anestesia, però, la velocità era di importanza essenziale per minimizzare il dolore del paziente ed aumentare le possibilità di sopravvivenza. Capitava che dai chirurghi più lenti i pazienti scappassero, impazziti dal dolore. I tassi di mortalità dei pazienti di Liston erano ben più bassi di quelli dei suoi colleghi.

La velocità di Liston era talmente famosa che, a volte, i suoi pazienti dovevano accamparsi nella sua sala d'attesa per giorni prima che arrivasse il loro turno. Liston li riceveva tutti, a prescindere dalla loro condizione. In particolare, amava mettersi alla prova con i casi che i suoi colleghi giudicavano senza speranza: gli altri chirurghi iniziarono a considerarlo un esibizionista.

A volte, però, l'eccessiva velocità del chirurgo Liston andava a suo svantaggio. Una volta recise per sbaglio i testicoli di un paziente, insieme alla gamba da amputare. Ma il disastro più terribile fu un'altra operazione alla gamba, durante la quale egli tagliò un dito al suo assistente. Inoltre, mentre cambiava strumento, lacerò senza volerlo la giacca di uno spettatore. Più tardi, sia il paziente sia l'assistente morirono per un'infezione sviluppatasi nelle ferite. Lo spettatore, inoltre, morì di shock dopo aver temuto di essere stato pugnalato. Fu l'unica operazione chirurgica della storia con un tasso di mortalità del 300 per cento.

Il chirurgo Robert Liston in una fotografia del 1845
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