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Ecco perché lo zafferano è così costoso

Ci vogliono quasi 17.000 fiori, colti a mano, per ottenere un singolo etto di zafferano. È per questo che costa così tanto.

Pubblicato il 07/10/2020 alle 21:28
Fonte: Enciclopedia Britannica (link alla fonte principale)
Gli antichi greci e romani usavano lo zafferano come profumo. In Cina, nel XVI secolo, esso veniva utilizzato come medicina.
Oggi lo zafferano fa parte di alcuni dei più famosi piatti europei e mediorientali, come il risotto alla milanese, la bouillabaisse francese, la paella spagnola e il tajin marocchino.
Si tratta, tuttavia, di una spezia molto costosa. Il motivo è legato alla modalità con cui viene ottenuto. I fiori da cui è estratto devono essere raccolti a mano, e da ognuno si ottiene una quantità minuscola di zafferano.
Si pensa che lo zafferano sia nativo del Mediterraneo, dell'Asia Minore e dell'Iran. Oggi anche Spagna, Francia e Italia lo coltivano in abbondanza. Il fiore da cui deriva lo zafferano, il Crocus sativus (detto croco) è un bel fiore di colore viola. La polvere gialla che usiamo in cucina è estratta dallo stigma di questi fiori, la parte che si trova alla fine del pistillo rosso.
In ogni croco ci sono tre stigmi. Una volta che sono separati dalla pianta, vengono fatti seccare e questo permette di conservare colore e aroma.
Dal momento che è minuscola la parte di fiore che viene effettivamente convertita in zafferano, ci vogliono circa 17.000 fiori per ottenere un etto di prodotto finito. Ecco perché è così costoso!

CrocoCroco
Foto di pasja1000 da Pixabay
Zafferano
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