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Il profondo legame tra Maya Angelou e Martin Luther King Jr.

La leggendaria poetessa Maya Angelou aveva promesso a Martin Luther King Jr. di aiutarlo a raccogliere fondi per la sua campagna a favore dei poveri, la "Poor People's Campaign". Ella lo avrebbe fatto, però, dopo aver festeggiato il proprio compleanno con i suoi amici. Proprio quel giorno, tuttavia, il 4 aprile, King venne assassinato. Dopo quella volta, Maya Angelou si rifiutò di celebrare il proprio compleanno per anni, e per 30 anni lei e la vedeva di King si incontravano, e si chiamano e mandavano fiori ad ogni 4 aprile.

Pubblicato il 13/12/2020
Fonte: Los Angeles Times (link alla fonte principale)
"Ho imparato che le persone possono dimenticare ciò che hai detto, le persone possono dimenticare ciò che hai fatto, ma le persone non dimenticheranno mai come le hai fatte sentire."

La grande poetessa Maya Angelou passò gran parte del 4 aprile del 1968 nella sua cucina, nell'appartamento di New York, preparando tutti i suoi piatti preferiti: chili texano, prosciutto arrosto, patate dolci candite e torta all'ananas rovesciata. Tutto questo per festeggiare il suo 40esimo compleanno.

Quella sera, però, quando la sua amica Dolly arrivò da lei, il dolore era dipinto sul suo volto. Le comunicò la triste notizia: Martin Luther King Jr. era morto, dopo che gli avevano sparato a Memphis. Attivista, pacifista, professatore della non violenza, leader del movimento per i diritti civili degli afroamericani, egli si era battuto per l'abolizione del pregiudizio razziale che, tra gli anni '50 e gli anni '60, negli USA era ancora insostenibile (e come sappiamo, oggi, passati altri 60 anni, rimane una questione terribile).

Quando Maya Angelou si rese conto di quello che era successo, ella corse fuori dal suo appartamento e camminò per Harlem insieme ai suoi vicini, per piangere la morte del dottor King.

"Era terribile" disse la Angelou. "Avevo promesso al Dr. King che sarei andata ad aiutarlo a raccogliere fondi per la sua marcia a favore dei poveri. Ma gli avevo detto: 'Non posso farlo prima del mio compleanno. Perché intendo dare un party a New York con i miei amici sofisticati'. Quel giorno la mia vita si è fermata per diversi giorni. Non potevo credere che i grandi sogni di questo grande uomo – questo sognatore, questa persona che osava amare tutti quanti – potessero essere uccisi prima che fossero realizzati".

Per anni Maya Angelou non celebrò il proprio compleanno, un doloroso ricordo della morte di Martin Luther King. Per oltre 30 anni lei e la vedeva di King, Coretta Scott King, si sarebbero incontrate, si chiamavano e si mandavano fiori ogni 4 aprile.

Angelou si era unita al movimento per i diritti civili proprio dopo aver sentito un discorso di King ad Harlem, nel 1960. In una intervista, ella lo ricordò come "principe di pace". "Credeva letteralmente nella pace", disse.

Angelou divenne famosa in tutto il mondo con il suo primo libro autobiografico Io so perché canta l'uccello in gabbia, pubblicato l'anno dopo la morte di King con l'incoraggiamento del suo amico romanziere James Baldwin. Secondo alcuni, si tratta di uno dei libri fondamentali del Novecento, "uno tra i migliori mille libri di sempre", secondo larga parte della stampa e delle riviste letterarie americane. Angelou vi descrisse i primi anni della sua esistenza, celebrando la voglia di vivere, la bellezza del pensiero e la disarmante sensibilità di una bambina e poi di un’adolescente nera nell’America razzista del secolo scorso. Per acquistarlo: Io so perché canta l'uccello in gabbia

Martin Luther King Jr. Premio Nobel per la pace 1964
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