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Il ladro di identità Ferdinand Waldo Demara riuscì a salvare diverse vite mentre impersonava un chirurgo

Il ladro di identità Ferdinand Waldo Demara aveva rubato l'identità di un chirurgo dell'esercito. A bordo di un cacciatorpediniere canadese, gli venne chiesto di effettuare diverse operazioni per salvare le vite dei feriti. Il “chirurgo” memorizzò un testo di medicina subito prima di iniziare, e tutti i pazienti sopravvissero.

Pubblicato il 11/06/2020 alle 21:16
Ferdinand Demara è anche conosciuto come "il Grande Impostore", dal momento in cui la storia della sua vita è diventata un film con questo nome.
Ladro di identità dotato di una grandissima abilità, rubò le identità di un ingegnere, di uno zoologo, di un dottore di psicologia applicata, di due monaci, di una guardia carceraria di una prigione del Texas, di un decano di filosofia di un college della Pennsylvania, dell'inserviente di un ospedale, di un avvocato e di un insegnante (tra le altre).
Non istruito ma dotato di una intelligenza assolutamente fuori dal normale, quella che fu forse la sua più stupefacente impresa avvenne durante la Guerra di Corea, mentre impersonava un dottore su un cacciatorpediniere della Marina Canadese. Dopo che diversi soldati erano stati feriti dai nemici, la responsabilità di salvarli ricadde su Demara, l'unico "chirurgo" sulla nave.
Demara aveva una memoria fotografica, e gli bastò rintanarsi per un po' nei suoi alloggi, portando con sé un testo di medicina, per riuscire a salvare le vite di ogni singolo uomo. Tra le altre cose, Ferdinand Demara dovette effettuare una complessa chirurgia al petto di un paziente.
Alla fine, la sua impresa ebbe una certa eco mediatica e arrivò a smascherarlo. Non soltanto: gli impedì di continuare il suo stile di vita fraudolento. Perché quasi tutti, nella nazione, seppero che faccia aveva.

Ferdinand Waldo Demara




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