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Quando Gorbachev e Reagan si promisero di sospendere la Guerra Fredda e allearsi in caso di invasione aliena

Nel 1985, nel pieno della Guerra Fredda, il presidente degli USA Ronald Reagan e il presidente dell’Unione Sovietica Mikhail Gorbachev fecero un patto. Decisero che, in caso di invasione aliena, avrebbero messo da parte le proprie differenze e unito i loro eserciti per proteggere la Terra.

Pubblicato il 03/11/2021

Durante la “Guerra Fredda”, Stati Uniti e Unione Sovietica avevano visioni contrapposte su ogni aspetto della vita politica, economica e militare. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, da cui le due potenze erano emerse, insieme, vincitrici, la tensione tra USA e URSS continuò a crescere, e il timore di una guerra nucleare (potenzialmente apocalittica) era concreto per molte persone.

Nonostante questo, negli anni ’80, il presidente USA Ronald Reagan e quello sovietico, Mikhail Gorbachev, avevano un rapporto relativamente buono. A un certo punto, durante il vertice di Ginevra del 1985, Reagan e Gorbachev si presero una pausa dalle negoziazioni per fare una passeggiata da soli, accompagnati soltanto dagli interpreti.

Per decenni, nessuno ha saputo di cosa avessero parlato in questa occasione. Nel 2009, però, Gorbachev ha rivelato che Reagan ha gli aveva chiesto se fosse possibile mettere da parte le loro differenze in caso di invasione aliena. “Cosa faresti se gli Stati Uniti venissero improvvisamente attaccati da qualcuno dallo spazio? Ci aiuteresti?” E Gorbachev rispose “Senza alcun dubbio”. Al che Reagan replicò: “Anche noi”.

Per fortuna, l’accordo informale dei due presidenti non fu mai messo alla prova. Non c’è dubbio che la fantasia di Reagan fosse stimolata dalla sua passione per la fantascienza.

Mikhail Gorbachev e Ronald Reagan nel 1986

Ma non era la primissima volta che venivano evocati scenari relativi ad un’invasione aliena. Anzi, durante gli anni ’50 e gli anni ’60 ci fu un gruppo di ingegneri dell’esercito degli Stati Uniti che era incaricato della progettazione di armi teoretiche che potevano essere usate per difendere eventuali future basi lunari.

Pare inoltre, così come riportato da Anatoly Zak in Popular Mechanics, il governo russo ha rivelato che negli anni ’70 la stazione spaziale sovietica Almaz era stata addirittura armata con un cannone spaziale top-secret.
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