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La peluria che per diverse settimane copre l'intero corpo del feto

Prima della nascita, ad ogni bambino cresce un paio di baffi, che pian piano si estendono finché una soffice peluria non arriva a coprire tutto il corpo. Il bambino inghiottirà la peluria, chiamata lanugo, e la espellerà dopo la nascita con il primo movimento intestinale, che genera una sostanza chiamata meconio.

Pubblicato il 08/04/2020 alle 20:42
Fonte: Theregister.co.uk (link alla fonte principale)
Delle 193 diverse specie di primati, scriveva il biologo inglese Desmond Morris, l'uomo è l'unico ad essere nudo, ovvero non coperto dalla peluria.
L'uomo sviluppa il pelo soltanto in alcune zone del corpo, che cambiano nel corso della vita. È evidente a tutti: da giovani abbiamo più peluria in testa, in adolescenza sviluppiamo i peli in zone decisamente più intime, ed invecchiando tendiamo a perdere i capelli.
Ciò che però molti di noi non sanno è che neanche nell'utero gli esseri umani sono completamente nudi. Al quarto mese (circa) di gravidanza, infatti, il feto, lungo 135 centimetri e con un peso di 170 grammi, sviluppa un paio di baffi. Una sottile peluria ricopre il labbro superiore, e gradualmente, nel mese successivo, il pelo si diffonde per tutto il corpo. Per molte settimane della nostra vita uterina, dunque, rimaniamo coperti di questa peluria, il cui nome preciso è lanugo.
Il lanugo cade prima della nascita (a volte poco dopo di essa). Il bambino la inghiotte, e il lanugo si mischia con muco, bile e altri scarti per formare il meconio, una sostanza che viene espulsa dal bambino appena nasce.


Foto di Marcin Jozwiak da Pexels

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