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Il dr Donald Hopkins, che aiutò a sradicare il vaiolo e oggi ha quasi sconfitto il verme di Guinea

Il dr Donald Hopkins ebbe un ruolo importante nell’eradicazione del vaiolo. Oggi è in procinto di eliminare un’altra infezione: i suoi sforzi hanno portato la malattia del verme di Guinea da 3,5 milioni di casi nel 1986 a 30 casi nel 2017

Pubblicato il 27/03/2019 alle 21:25
Fonte: New York Times, Wikipedia inglese (link alla fonte principale)
Il vaiolo è estinto. E per una volta non è un’estinzione che ci dispiace. Anzi, è stata provocata volontariamente e con molti sforzi.
Un grande aiuto è stato dato dal dr. Donald Hopkins, direttore del Programma Salute (e Vice Presidente) del The Carter Center, organizzazione no-profit fondata dall’ex presidente USA Jimmy Carter.
Oggi, il dr. Hopkins sta combattendo una nuova battaglia, anche se ha già superato i 70 anni di età. Si tratta della lotta contro la malattia del verme di Guinea, conosciuta formalmente come Dracunculus medinensis.
Nel 1986 ci sono stati 3 milioni e mezzo di casi. Fu proprio quello l’anno in cui il dr. Hopkins iniziò a guidare l’attacco per sradicarlo. Oggi, benché non sia proprio di primo pelo, lo scienziato si dichiara sempre più fiducioso del fatto che la malattia non lo sopravvivrà. Gli unici casi rimasti sono in alcuni paesi dell’Africa, tra cui il Sud Sudan. Ma si tratta davvero di casi molto isolati: nel 2017 se ne sono contati 30.

Il coraggio di Donald Hopkins è ammirevole, visto che un lavoro del genere presuppone l’avventurarsi in villaggi remoti in giro per il mondo. E il dottore è terrorizzato da serpenti, topi, pipistrelli, aeroplani, altezze e intossicazioni alimentari.
La scelta di studiare medicina tropicale la prese durante un viaggio in Egitto, quando vide uno sciame di mosche sulle facce di alcuni bambini, e in seguito seppe che potevano trasmettere tracoma, un’infezione della palpebra che può causare cecità. Dopo la laurea si unì al Public Health Service, perché voleva andare in Africa, ed evitare di essere arruolato per la guerra del Vietnam.

Nel 1967 gli chiesero di guidare lo sforzo contro il vaiolo in Sierra Leone, che aveva i tassi di infezione più alti del mondo. Hopkins ideò una nuova strategia: invece di vaccinare tutto il paese, le squadre sarebbero accorse nei luoghi dei nuovi focolai, vaccinando in cerchi allargati intorno a questi, fino ad estinguerli. La strategia funzionò così bene che, nel giro di due anni, la Sierra Leone venne liberata dalla malattia nel giro di due anni.

Oggi, l’obiettivo del dottore è il verme della Guinea, che affligge soprattutto le zone rurali del mondo. La malattia può essere eliminata semplicemente filtrando l’acqua. Questi vermi hanno torturato gli esseri umani fin dall’inizio della storia: ne è stato trovato uno calcificato nella mummia del faraone Ramses V.
Le persone si infettano quando bevono l’acqua contaminata da minuscoli crostacei, i capepodi, che di solito ingoiano le larve del verme.
L’eradicazione non si basa quindi su un vaccino, ma semplicemente su tecnologie di filtraggio e su una rete di addetti locali, che trattano le pozze con un pesticida e insegnano alle famiglie come filtrare l’acqua.

Nel 2019 finora è stato registrato un solo caso.

Donald Hopkins
Center for Neighborhood Technology from Wicker Park, Chicago, USA

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