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Ecco come il presente Diouf riuscì ad impedire la diffusione dell'HIV in Senegal

Il presidente Diouf, in Senegal, diede il via a un efficace programma anti-HIV prima che il virus potesse diffondersi. Utilizzò i mass media e le scuole per promuovere messaggi che invitavano al sesso sicuro, e fece registrare tutte le prostitute. Mentre l'AIDS imperversava per gran parte dell'Africa, il tasso di infezione in Senegal rimase sotto il 2%.

Pubblicato il 01/03/2021

Abdou Diouf fu presidente del Senegal dal 1981 al 2000. Diouf è noto per essere asceso al potere attraverso una successione pacifica, e per aver lasciato volontariamente il paese dopo aver perso le elezioni presidenziali del 2000. Non tutti i leader africani sono noti per gli stessi motivi.

Uno dei più impressionanti successi di Diouf fu la capacità del suo governo (e del suo paese nel complesso) di limitare la diffusione dell'HIV (e dunque dell'AIDS) nel momento in cui il temuto virus sessualmente trasmissibile stava affliggendo gran parte del mondo, e stava colpendo particolarmente duro in tutta l'Africa a causa della mancanza di consapevolezza, prevenzione, e accesso alle cure.

Nel 1986 Diouf avviò un programma anti-AIDS prima ancora che il virus potesse prendere il volo e diventare incontenibile. Il presidente utilizzò i mass media e le scuole per diffondere messaggi sull'importanza del sesso sicuro, e impose alle prostitute di essere registrate. Ma non solo: incoraggiò organizzazioni non governative ad intervenire a supporto del programma, e si rivolse addirittura ai capi religiosi cristiani e musulmani affinché promuovessero la consapevolezza relativa all'AIDS.

Il presidente del Senegal,  Diouf

Il risultato fu strabiliante: mentre gran parte dell'Africa veniva devastata dal virus, in Senegal il tasso di infezione restò sotto il 2%. Si sottolinea spesso come uno dei fattori chiave per questo successo sia stata l'importanza data dal governo alla questione fin da subito. Diouf e la sua squadra non sottovalutarono la minaccia neanche per un secondo. Inoltre, il Senegal ha una lunga storia di iniziative di successo per quanto riguarda la salute pubblica, e queste furono solide fondamenta su cui costruire il programma. Fin dal 1969, ad esempio, le prostitute di almeno 21 anni potevano registrarsi nelle cliniche locali, per sottoporsi a test periodici e gratuiti per le malattie sessualmente trasmissibili.

Nel 1989 l'ONG ENDA lanciò addirittura un "AIDS Mobile", una station wagon bianca dipinta con immagini di preservativi e informazioni sull'AIDS. L'AIDS Mobile girava per le strade e i sobborghi di Dakar distribuendo informazioni e preservativi gratis. Da allora, l'ENDA ha iniziato a svolgere vari tipi di attività tra i giovani, i ragazzi di strada e le sex workers.

I leader religiosi diedero una mano rispondendo agli appelli delle ONG fin dai primi anni '90. I leader musulmani si espressero pubblicamente parlando dell'HIV e dell'AIDS. Magari non promuovendo l'uso del preservativo, ma aprendo discussioni per convincere i credenti che l'AIDS esisteva davvero. Giravano voci, infatti, che l'AIDS fosse un'invenzione dell'Occidente, o che potesse colpire soltanto i non credenti e gli omosessuali.

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