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La storia di Moriusaq, Groenlandia, dove un caso di legittima difesa fece scendere il numero di abitanti da 3 a 2

Nel 2009 Moriusaq, Groenlandia, aveva una popolazione effettiva di 3 abitanti. Un caso di legittima difesa ha fatto scendere il numero a 2.

Pubblicato il 31/01/2021
Fonte: sermitsiaq.ag, Wikipedia inglese (link alla fonte principale)

Moriusaq è un villaggio disabitato della Groenlandia, localizzato nella municipalità di Avannaata, nella Groenlandia settentrionale, e non troppo distante da Qaanaaq (o New Thule), la principale cittadina della zona.

Nel 1980, Moriusaq aveva 80 residenti, che potevano contare sulle abbondati risorse di pesca e caccia della zona, e in particolare pesci, narvali, foche e orsi polari. Da allora, però, la popolazione è crollata. Moriusaq offriva il segnale radio e quello tv, un accesso a internet, una linea telefonica ed elettricità (grazie ad una piccola centrale elettrica), e aveva un piccolo negozio e un edificio "ricreativo" che comprendeva una scuola, una chiesa e una piccola biblioteca. Nel 2007, però, la scuola venne chiusa e l'ultima insegnante si trasferì a Qaanaaq, perché nell'insediamento non c'erano bambini in età scolare.

Negli anni successivi, quasi tutte le famiglie si trasferirono, principalmente a Qaanaaq, dove le infrastrutture erano migliori e i servizi più accessibili.

Secondo un censimento del 2009, la popolazione di Moriusaq era di 5 abitanti, un calo netto rispetto al dato del 2005, che vedeva 21 persone. In realtà, la popolazione reale era ancora minore, con sole 3 persone che risiedevano stabilmente, e le altre due ormai già permanentemente insediate a Qaanaaq.

Moriusaq, Groenlandia In un incidente dai risultati tragicomici, tuttavia, un episodio avuto luogo nel 2009 ridusse la popolazione effettiva di Moriusaq di 1/3. Uno dei tre residenti, infatti, era ubriaco (secondo quanto alcune fonti riportano), e aveva iniziato a sparare in direzione degli altri. Non essendoci, ovviamente, forza di polizia a disposizione, gli altri si affidarono ad un aiuto "a distanza". I poliziotti ricordarono che, secondo le loro leggi sulla legittima difesa, era possibile sparare alle gambe dell'assalitore per fermarlo. Purtroppo i due mancarono il colpo, e invece di ferire l'altro alle gambe lo colpirono al petto, uccidendolo. L'uomo che aveva sparato venne tenuto in custodia per una settimana, ma poi rilasciato. Non è chiaro se egli poi tornò a Moriusaq, ma nel settembre del 2010 gli ultimi occupanti del microscopico villaggio se ne andarono, l'ufficio postale venne chiuso e la cittadina dichiarata disabitata.
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