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Jeanne de Clisson, la nobildonna del 1300 che divenne pirata per vendetta

Jeanne de Clisson, nobildonna del 1300, divenne una pirata dopo che il marito venne ingiustamente decapitato per presunto tradimento. Vendette le sue terre e comprò tre enormi navi. Le dipinse di nero e le dotò di vele rosse, battezzando l’ammiraglia “La Mia Vendetta”. Iniziò a scatenare il terrore nei mari, catturando le navi francesi e decapitando con un’ascia i nobili a bordo

Pubblicato il 04/10/2018 alle 14:51
Fonte: Wikipedia inglese (link alla fonte principale)
Jeanne de Belleville nacque in una famiglia nobile nel 1300. Dopo aver perso due mariti da giovanissima, si sposò con un bretone benestante, Olivier III de Clisson.
Nel 1342 Olivier si unì al duca Charles de Blois nella difesa della Bretagna contro gli Inglesi e le forze di John de Montfort, che simpatizzava per questi ultimi.

L'accusa di tradimento a Olivier de Clisson


Olivier non riuscì a difendere Vannes e venne catturato dagli inglesi, anche se riuscì a farsi rilasciare in cambio di una somma modesta. Questo attirò i sospetti su di lui, che venne arrestato e portato a Parigi. Dopo un processo, ma senza alcuna prova, venne giudicato colpevole (tra gli altri, dallo stesso Charles de Blois di cui Olivier aveva precedentemente preso le parti) e decapitato per ordine del Re di Francia, Filippo.
La sua testa venne mandata a Nantes ed esposta pubblicamente su un palo: trattamento, questo, riservato soltanto ai peggiori criminali.

Esecuzione di Olivier de Clisson
Esecuzione di Olivier IV de Clisson. Dipinto attribuito a Loyset Liédet, illustratore fiammingo (v.1420-v.1483)


La rabbia di Jeanne de Clisson


Mentre molti rimasero sconvolti dall'ingiusto trattamento riservato ad Olivier III, la vedova, Jeanne de Clisson, scoppiò di rabbia e giurò la più dura vendetta possibile nei confronti del re e di Charles de Blois.
Vendette la sua tenuta e tutte le sue terre, e comprò tre grosse navi da guerra, formando un esercito di uomini precedentemente fedeli al marito. Le tre navi da guerra, che portavano vele rosse, vennero chiamate “La Flotta Nera”, mentre l’ammiraglia venne battezzata “La Mia Vendetta”.
Le navi partirono alla caccia di navi francesi, giustiziando tutti i nobili decapitandoli con un’ascia, e lasciando qualche testimone per portare al Re il messaggio di vendetta.
Jeanne de Clisson venne così soprannominata “la leonessa sanguinaria”, e iniziò ad essere il terrore dei mari. Jeanne de Clisson venne così soprannominata “la leonessa sanguinaria”, e iniziò ad essere il terrore dei mari.

Il cambio di fedeltà e gli ultimi anni di Jeanne de Clisson


Il cambio di fedeltà le fece conquistare le simpatie degli inglesi. Le navi inglesi e quelle di Jeanne de Clisson si sostennero spesso a vicenda.
La leonessa combatteva in prima persona, e arrivò a saccheggiare anche alcuni villaggi della Normandia.

Per 13 anni, ella massacrò diverse flotte francesi. Dopo, la sua furia si placò, e Jeanne lasciò la vita da pirata per sposare un Lord inglese, con cui visse in pace fino alla morte.

Una leggenda, però, vuole che il fantasma della leonessa infesti ancora il castello di Clisson, trascinando con sé l’ascia utilizzata per decapitare i nobili francesi.


Donna pirata
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