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I primi poliziotti d’Australia erano tutti criminali

I primi poliziotti d’Australia erano tutti criminali. La prima forza di polizia era composta dai 12 detenuti con la miglior condotta.

Pubblicato il 12/05/2019 alle 21:37
Fonte: Wikipedia inglese, National Geographic Australia (link alla fonte principale)
Sembra assurdo affermare che la prima forza di polizia australiana era composta da criminali, da detenuti prelevati direttamente dalle prigioni.
Ma in realtà, è un po' meno assurdo se si ripercorre la storia della criminalità australiana agli albori della colonia.

Nel 1770 la metà orientale dell'Australia venne reclamata dalla Gran Bretagna, che, a partire dal 1788, vi stabilì delle colonie penali. Tra la fine del XVIII secolo e il XIX, una gran quantità di condannati vennero trasportati dal governo del Regno Unito alla nuova grande isola, nella speranza di alleviare la pressione sulle sovraffollate prigioni del tempo (causate da un periodo caratterizzato da situazioni di grande disagio sociale). In 80 anni, 165mila detenuti vennero trasportati in Australia, in colonie penali dove la disciplina era scarsissima, e le violenze fisiche e sessuali all'ordine del giorno.
In pochi anni, iniziò anche il fenomeno del cosiddetto bushranging: i detenuti che riuscivano a scappare in prigione, o dalle proprietà dove erano assegnati come servitori, sceglievano di vivere all'aperto, sfidando la natura selvaggia delle boscaglie inesplorate intorno a Sydney. Tutto, pur di non rischiare di tornare nelle orrende e mal gestite prigioni.

All'inizio la gestione del tutto era in mano ai Marine della corona britannica, che avevano il compito di applicare le leggi del Governatore, Arthur Phillip.
Ma ben presto si capì che non bastava: i criminali erano troppi, i bushrangers rapinavano a mano armata e il caos da loro scatenato rischiava di portare a vere e proprie guerre civili.
Si decise così di istituire una forza di polizia specifica per le nuove colonia, e fu così che il governatore creò la "Night Watch". Data la disponibilità ridottissima di uomini, per la squadra vennero scelti i 12 detenuti con miglior condotta.
David Collins, il primo Deputy Judge Advocate dell'Australia, scrisse che non fu una decisione facile: "Si tratta di persone che non hanno mai visto la proprietà altrui come sacra".
Ma era necessaria. E i 12 uomini vennero divisi in gruppi e mandati a pattugliare la colonia. Nel 1790, poi, un altro Gruppo di detenuti fu selezionato per la polizia di Sydney. In pochi anni, la forza di polizia venne organizzata in modo simile a quella inglese, e nel giro di 30 anni Sydney contava oltre 60 poliziotti, tutti quanti ex-galeotti.

Potete non crederci, ma pare che questa formula abbia funzionato piuttosto bene. Non ci sono statistiche ufficiali, ma lettere e note scritte al tempo parlano, per quanto riguarda i decenni successivi, di una forte riduzione dei tassi di criminalità.

Poliziotti australiani
Poliziotti australiani ritratti a metà del XX secolo // West Midlands Police // Flickr


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