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Bapurao Tajne, l'indiano che ha passato 40 giorni a scavare un pozzo per l'intero villaggio

Dopo che a sua moglie era stata negata l'acqua da una casta superiore, l'indiano Bapurao Tajne ha passato 40 giorni a scavarle un pozzo. Alla fine, a dispetto di ogni aspettativa, ha trovato una fonte in grado di dissetare l'intero villaggio

Pubblicato il 07/03/2018 alle 21:03
Fonte: huffingtonpost.com (link alla fonte principale)
Bapurao Tajne è un lavoratore del Maharashtra, India. Abita in una regione arida, e un giorno di Marzo 2016 ha subito una brutta umiliazione. A sua moglie, infatti, era stato negato l'accesso all'acqua, da parte di una casta superiore.
Il sistema delle caste è un problema che affligge la società indiana da secoli.
Quel giorno, Tajne si è quasi messo a piangere (secondo quanto ha dichiarato a The Times of India). Ma si era ripromesso di non pregare mai nessuno per l'acqua, così è andato a comprare degli attrezzi e, nel giro di un'ora, ha iniziato a scavare.

La sua condizione economica non gli ha permesso, ovviamente, di lasciare il lavoro per scavare il pozzo. Così si svegliava presto ogni giorno, quattro ore prima di iniziare a lavorare, e ogni giorno andava a scavare anche per due ore dopo la fine.
Il punto per gli scavi è stato scelto dal suo istinto, e Tajne ha avuto fortuna. All'inizio era ridicolizzato da amici e famiglia, visto che non aveva esperienza. Ma dopo 40 giorni di lavoro continuo, l'acqua è stata trovata.

Secondo il Guardian, la siccità affligge 330 milioni di persone in India. Per fortuna, questo non è più il caso di Tajne e del suo villaggio. Anche se era stato preso in giro, l'umile lavoratore ha offerto l'acqua a tutti.






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