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Il veleno delle api potrà essere una cura contro il tumore al seno

Dei ricercatori australiani hanno scoperto che il veleno delle api da miele uccide rapidamente cellule del seno tumorali altrimenti aggressive e difficili da trattare. Usato in combinazione coni farmaci esistenti, il veleno sembra essere estremamente efficiente nella riduzione della crescita del tumore nei topi.

Pubblicato il 06/01/2021

Gli scienziati australiani affermano che il veleno delle api da miele distrugge cellule cancerose aggressive nei tumori al seno. Un composto che si trova nel veleno, chiamato melittina, è stato utilizzato per trattare due tipi di tumore particolarmente difficili: il triplo negativo e il HER2-positivo.

La scoperta è stata definita "emozionante", ma i ricercatori, ovviamente, aspettano ulteriori test. Purtroppo, anche se esistono migliaia di componenti chimici che possono combattere le cellule tumorali in un contesto di laboratorio, pochi possono essere prodotti come trattamento per uso umano.

Il veleno d'ape aveva già mostrato proprietà anti-tumorali per altri tipi di cancro, come il melanoma. Lo studio della Harry Perkins Institute of Medical Research, in Australia Occidentale, è stato pubblicato sulla rivista Nature Precision Oncology. I ricercatori hanno testato il veleno di oltre 300 api e calabroni. Ciara Duffy, la ricercatrice di dottorato che ha condotto lo studio, ha affermato che l'estratto si è dimostrato "estremamente potente". Una dose di veleno uccideva le cellule in un'ora, con pochissimi danni alle cellule buone. Inoltre, anche la melittina da sola era efficace nello "spegnere" la crescita delle cellule tumorali dei topi.

La melittina, anche se si trova naturalmente nel veleno delle api, si può anche produrre in modo sintetico. "Si tratta di un altro meraviglioso esempio in cui composti trovati in natura possono aiutare a trattare malattie umane". Ma serve ancora un bel po' di lavoro, perché per ora questi sono risultati di laboratorio, e bisogna capire se c'è un modo per trasformare la melittina in un farmaco da utilizzare su larga scala.



Dr Ciara Duffy, che ha condotto la ricerca
Dr Ciara Duffy, che ha condotto la ricerca / HARRY PERKINS INSTITUTE
Ape che beve
Free-Photos da Pixabay
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