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"The Isolator", il bizzarro casco ideato per massimizzare la produttività isolandoti completamente dall'esterno

"The Isolator" era un bizzarro casco inventato nel 1925 e pensato per massimizzare la produttività individuale. L'editore Hugo Gernsback rivelò il dispositivo in un numero della rivista "Science and Invention". L'unico scopo dell'Isolator era quello di eliminare ogni suono ambientale e di restringere il campo visivo in modo che fosse possibile vedere soltanto la pagina davanti a sé.

Pubblicato il 24/07/2022

Hugo Gernsback (1884-1967) fu un inventore, scrittore, editore e uomo d’affari statunitense. Dal 1913 al 1929, Gernsback pubblicò la rivista Science and Invention, che incoraggiava la curiosità scientifica e la sperimentazione scientifica amatoriale.

Gernsback ha avviato la rivista per dare risalto ai nuovi inventori e alle nuove invenzioni. Nel 1926, l’editore lanciò anche la rivista fantascientifica Amazing Stories, decidendo di dar spazio soltanto alle storie ambientate nel futuro e che riguardavano elementi di scienza e tecnologia avanzata o sconosciuta. I contributi di Gernsback al genere fantascientifico furono così significativi che l’editore e inventore è considerato, insieme ad H. G. Wells e Jules Verne, il “Padre della Fantascienza”.

Hugo Gernsback stesso fu un inventore e futurista, molto bravo ad auto-promuoversi. Il suo nome era sempre in bella vista sulla copertina e anche all’interno dei suoi magazine, che contenevano un editoriale ciascuno scritto da lui stesso.

Una delle sue invenzioni più bizzarre è conosciuta come “The Isolator”. Questo strano casco, benché sembri realizzato per un’esplorazione nei fondali oceanici, in realtà era da indossare in ufficio. Gernsback lo rivelò nel luglio del 1925, su Science and Invention, includendo una foto di lui stesso mentre ne faceva uso.

Lo scopo dell’Isolatore era rimuovere tutti i suoni dell’ambiente, e tutti gli altri stimoli potenzialmente distraenti. Restringendo il campo visivo, permetteva di vedere soltanto la pagina posta davanti a sé. L’idea era quella di migliorare la concentrazione attraverso il completo isolamento sensoriale.

The Isolator di Hugo Gernsback
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