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Gli strani accoppiamenti delle rane pescatrici

In alcune specie di rana pescatrice, quando il maschio e la femmina si incontrano, il primo viene inglobato dall’altra e i due condividono i corpi, per sempre. Il maschio si fonde dentro la femmina, perdendo gli occhi e altri organi interni, finché i due non condividono un unico flusso sanguigno

Pubblicato il 15/05/2019
Fonte: National Geographic (link alla fonte principale)
La rana pescatrice è un pesce che vive nelle profondità oceaniche, dall'aspetto decisamente poco attraente. Probabilmente, anzi, è l'animale più brutto del pianeta, e vive nell'habitat peggiore possibile: il fondale oceanico, scuro, fangoso e desolato.
Ci sono più di 200 specie di rana pescatrice, molte delle quali abitano le profondità atlantiche e antartiche, fino a un kilometro e mezzo sotto la superficie (mentre alcune altre si trovano meglio in ambienti tropicali).

Il loro nome è dovuto all' "esca" che cresce dal loro dorso, che termina con un pezzo di carne bioluminescente, e che attira gli altri pesci finché non possono diventare prede della rana pescatrice.
Il maschio è molto più piccolo della femmina, e non ha bisogno di procurarsi cibo. E in realtà non lo fa: fin da subito, infatti, cerca una femmina, a cui poi si attacca in una forma di accoppiamento parassitario. Quando un giovane di rana pescatrice incontra un esemplare di sesso femminile, si attacca a lei con i denti affilati. Nel tempo, si fonde letteralmente con lei, che lo ingloba, finché i due non condividono pelle e flusso sanguigno. Il maschio perde tutti gli organi, compresi gli occhi. Gli rimangono solo i testicoli, con cui può fertilizzare le uova della femmina. Questa, comunque, può ospitarne comodamente sei allo stesso tempo.

Rana pescatrice Sladenia shaefersi
Expedition to the Deep Slope 2007, NOAA-OE // Wikimedia
Masaki Miya et al. - Evolutionary history of anglerfishes (Teleostei: Lophiiformes): a mitogenomic perspective. BMC Evolutionary Biology 2010, 10:58


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