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L'isola di Poveglia è uno dei luoghi più oscuri d'Italia

Poveglia è una piccola isola abbandonata nella laguna di Venezia. Chiusa al pubblico, è chiamata "l'isola del male". Per secoli, a partire dal 1793, l'isola venne usata come luogo di quarantena per le persone infette di peste. Secondo alcune stime, sull'isola morirono tra le 100.000 e le 160.000 persone, e tutte vennero seppellite lì in fosse comuni.

Pubblicato il 27/05/2021
Fonte: AtlasObscura, Wikipedia (link alla fonte principale)

Poveglia è un isolotto nella laguna di Venezia. È anche conosciuto come "l'isola del male", o "isola maledetta", a causa della sua storia da brivido. Costruito dal governo veneziano su una fortificazione permanente, fu usato come lazzaretto a partire dal 1793. In due occasioni ospitò gli equipaggi di due imbarcazioni ammalati di peste: probabilmente le ultime manifestazioni della malattia a Venezia.

Si stima che la piccola isola abbia ospitato oltre 160.000 infetti: ognuno passò lì le proprie ultime ore, e tutti furono seppelliti lì. Si mormora che il 50% dell'attuale suolo di Poveglia sia composto da resti umani. Di recente, sulle vicine isole di Lazzaretto Nuovo e Lazzaretto Vecchio sono state scoperte delle fosse comuni. Poveglia, invece, deve ancora essere investigata.

Agli occhi di chi non è consapevole della sua esistenza, Poveglia può facilmente passare inosservata. Napoleone la utilizzava come magazzino per le armi. Quando venne scoperto, sull'isola vennero combattute diverse battaglie e sul suo suolo caddero altri cadaveri.

Altre leggende, poi, alimentano la fama di Poveglia. Nel 1922, infatti, venne realizzata una struttura adibita ad ospitare anziani convalescenti. Molti affermano che, in realtà, si trattasse di un manicomio, e che i pazienti venissero torturati dal sadico medico svizzero Sarles, il primo a praticare delle rozze forme di lobotomia. Secondo alcune leggende, i fantasmi delle migliaia di persone morte di peste a Poveglia tormentavano tanto i pazienti quanto il dottore.

Non è ancora certo che la struttura fossero davvero un manicomio, benché ancora oggi ci sia un cartello con scritto "Reparto Psichiatrico". Ancora meno certo è che il medico della struttura fosse davvero Sarles. La leggenda, tuttavia, afferma che il dottore si suicidò, gettandosi dal campanile dopo essere impazzito. Un'infermiera avrebbe raccontato che, quando il corpo dell'uomo toccò terra, una misteriosa nebbia iniziò ed elevarsi dal terreno, avvolgendo le sue membra per soffocarlo e reclamare definitivamente la sua vita.

Nel 1968, infine, l'ospedale venne chiuso. Le sue rovine sono ancora là, e la natura le sta reclamando pian piano. Visto il suo passato, non sorprende che Poveglia abbia una fama tremenda. Dopo essere stata chiusa al pubblico, 

Isola di Poveglia
Steve Ronin / Youtube
Poveglia vista dalla lagunaL'ospedale di Poveglia visto dalla lagunaIsola di Poveglia
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