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L'ironica tradizione degli scienziati della Stazione Amundsen-Scott, al Polo Sud

Al Polo Sud, durante l'inverno, ci sono sei mesi di oscurità. Durante questo periodo, gli scienziati della Stazione Polare Amundsen-Scott, completamente isolati, hanno una tradizione per cui guardano "La Cosa", un film su un alieno umanoide che attacca una stazione di ricerca in Antartide.

Pubblicato il 08/06/2020 alle 20:45
Fonte: Wikipedia inglese (link alla fonte principale)
La stazione Amundsen-Scott del Polo Sud è una struttura per la ricerca scientifica del Polo Sud. Luogo più a sud della Terra, la stazione si trova sul plateau antartico ad una elevazione di 2835 metri.
Il nome della stazione è un omaggio agli esploratori Roald Amundsen (norvegese) e Robert Scott (inglese), che nei primi decenni del 1900 hanno gareggiato per diventare i primi esploratori del Polo Sud.
Durante l'estate dell'emisfero sud, la popolazione della stazione Amundsen-Scott è di circa 150 tra scienziati e personale, ma a febbraio, quando inizia la stagione invernale, molti di loro se ne vanno. Rimangono alcune dozzine di persone, incaricate di tenere la stazione attiva durante la lunga notte dell'Antartide, che dura fino alla fine di ottobre.
La notte invernale getta nell'oscurità la stazione per sei interi mesi. Questo comporta un certo livello di stress. L'isolamento è completo: tre generatori procurano l'energia elettrica e una piccola serra fornisce ortaggi ed erbe aromatiche, prodotti con sistemi idroponici.

Una tradizione annuale di chi rimane nella stazione è quella di guardare i film "La Cosa" (sia la versione del 1982 sia quella del 2011), ma anche il più vintage "La cosa da un altro mondo" (1951). La storia è quella di un alieno umanoide che attacca una stazione di ricerca in Antartide. Di certo agli scienziati della stazione in Antartide non manca la voglia di mettersi alla prova, ma anche una certa ironia.



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