Homepage Popolari Wonews
Animali
Persone
Celebrità
Tecnologia
Scienze
Società
Storia
Cibo
Mondo
Piante
Serie tv e Cinema
Fatti di Cronaca Divertenti o Insoliti
Videogiochi
Seguici sui social
Un progetto di
WORLD OPEN NEWS

Il Colonnello Tom Parker, il manager di Elvis che, pur di far soldi, mise in vendita anche l'emblema

Il manager di Elvis Presley fece mettere in vendita dei distintivi “I Hate Elvis”, per guadagnare anche dalle persone che non acquistavano il merchandising di Elvis

Pubblicato il 08/05/2019 alle 20:29
Fonte: Wikipedia inglese (link alla fonte principale)
Tutti quanti conosciamo, almeno per nome, il celebre cantante e musicista Elvis Presley. Meno persone, invece, conoscono il Colonnello Tom Parker, che fu il suo manager, ma non solo. Parker, infatti, non solo contribuì in maniera significativa al successo del cantante, ma inventò – o quasi – un nuovo modo di fare il manager nell’industria dell’entertainment.
Dopo essere diventato suo rappresentante unico nel 1956, lo guidò sulle scene nazionali americane e lo fece apparire in popolari show televisivi, avviando anche la sua carriera di attore.
Il problema, però, è che Tom Parker (si dice) era interessato soltanto ai profitti, e di fatto non capì mai l’arte di Elvis. Il Colonnello non smetteva mai di cercare nuovi modi di guadagnare, dopo aver trasformato Elvis in un vero e proprio brand (un processo che, oggi, conosciamo benissimo). Fu estremamente creativo, e mise in commercio 78 diversi oggetti nell’arco del primo anno, tra cui braccialetti e registratori giocattolo. Entro la fine del ’56, il merchandising aveva fruttato 22 milioni di dollari.
Addirittura, per trarre profitto anche da chi non apprezzava per nulla Elvis, mise in giro dei distintivi con scritto “I Hate Elvis”. Possiamo immaginare che abbiano avuto il loro mercato: davanti a un fenomeno che crea fanatismo – e anche questo lo vediamo anche oggi – si creano contro-ondate di haters che non esitano a mostrare da che parte sono schierati.

Elvis Presley con il manager, Colonello Tom Parker
Pubblico dominio

Non perderti neanche un articolo, seguici su Facebook!