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Ecco come vengono costruite le fondamenta dei ponti

La tecnica del "cassone di fondazione" è utilizzata per realizzare le fondamenta dei ponti. Il metodo prevede la costruzione di un muro che isoli un'area nell'acqua, da cui poi viene drenato tutto il liquido. Dopo di ciò, la fondamenta del ponte è creata dentro al cassone. I ponti costruiti in questo modo sono resistenti e possono sostenere carichi pesanti.

Pubblicato il 26/03/2020 alle 21:02
Fonte: Concerning Reality, Reddit (link alla fonte principale)
Vi sarà capitato almeno una volta di osservare un ponte e di chiedervi come siano riusciti a costruire qualcosa di così imponente sott'acqua.
Quando bisogna realizzare costruzioni sott'acqua, esistono diverse tecniche. Una delle più efficaci ed efficienti, tuttavia, è quella del cassone di fondazione. Essa permette di creare un ambiente di lavoro asciutto e (relativamente) sicuro.
I piloni del cassone sono spinti in profondità nel fondale, fino a creare un ambiente chiuso. A quel punto l'acqua viene pompata al di fuori di esso: se i piloni sono stati spinti abbastanza in profondità (e ciò dipende dal tipo di suolo) il sistema può essere considerato stabile. In alcuni casi, invece, serve un sistema di pompe che rimanga in attività e che elimini costantemente l'acqua in eccesso.
Alla fine del lavoro, il cassone viene rimosso.
In ogni caso, il cassone di fondazione è decisamente costoso da realizzare. Gli ingegneri cercano di evitare di utilizzarlo quando esistono alternative più economiche.

Vedere un cassone di fondazione dall'alto può fare una certa impressione. Siete d'accordo?

Cassone di fondazione per le fondamenta di un ponte
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