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Alcuni scienziati stanno cercando di de-estinguere il leone delle caverne

Alcuni scienziati stanno cercando di de-estinguere il leone delle caverne. Nel 2015 sono stati trovati due esemplari di 12mila anni fa perfettamente conservati nel ghiaccio. Il loro DNA può essere usato per far nascere un nuovo cucciolo

Pubblicato il 08/04/2018 alle 20:55
Fonte: Focus, Wikipedia inglese, news.com.au (link alla fonte principale)
Erano praticamente privi di criniera – anche i maschi – ed avevano grandi dimensioni, superiori a quelle degli attuali leoni. Arrivavano a una lunghezza di due metri, ed erano straordinariamente adatti a sopravvivere nei climi freddi.
Non si sa cosa li abbia portati all’estinzione. Stiamo parlando del leone delle caverne, una sottospecie di leone che si è estinta circa 11.000 anni fa. Originario dell’Eurasia, si tratta di un animale ben presente nelle pitture e nelle statuette dei nostri antenati del Paleolitico.

Nel 2015, in Siberia, è stata fatta un’incredibile scoperta: due cuccioli di leone delle caverne (nome scientifico: Panthera leo spelaea) sono stati trovati nei ghiacci di Abyisky. I cuccioli erano conservati alla perfezione, e si pensa che siano morti perché intrappolati in una caverna, probabilmente a causa di una frana avvenuta mentre la madre era fuori a cacciare cibo.
I due piccoli hanno ancora il pelo intatto, così come i tessuti morbidi e persino i baffi.
Alcuni ricercatori russi e sud-coreani, di una fondazione che si occupa di paleontologia molecolare, cercheranno di estrarre abbastanza DNA per far rinascere un esemplare di leone delle caverne, in modo da poter dichiarare la specie de-estinta.

Leone delle caverne
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