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Nel 1978 un uomo armato prese degli ostaggi in un caffè di Melbourne, ma sua madre si presentò in vestaglia e lo costrinse a smettere

Nel 1978 un uomo armato tenne per diverse ore 20 ostaggi al The Waiters, un caffè di Melbourne, finché sua madre non si presentò in vestaglia, colpendolo in testa con la borsa e ordinandogli di smettere di fare lo stupido: a quel punto l'uomo si arrese.

Pubblicato il 15/05/2017
Fonte: Traveller.com.au, independent.co.uk (link alla fonte principale)
Nel 1978 un caffè italiano di Melbourne, il Waiter's Club, venne preso in ostaggio da un 19enne, Amos Atkinson, che si chiuse dentro con 20 ostaggi, tra staff e clienti.
Il giovane chiedeva che il suo amico ed eroe, il criminale Mark 'Chopper' Read (molto noto, dalla cui vita è stato anche tratto un film), venisse liberato dalla prigione.
John Silvester, un reporter del The Age Victoria, scrisse che Atkinson minacciò di uccidere gli ostaggi se Read non fosse stato rilasciato.
Ma a un certo punto sua madre, che era una abituale cliente del locale, arrivò sulla scena in vestaglia (era mattina presto).
Silvester scrive che la madre sciolse la tensione colpendo suo figlio in testa con la borsa, dicendogli di smettere di fare lo stupido. Al che il giovane si arrese.

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