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The Thing: il dispositivo nascosto in un regalo che i sovietici usarono per spiegare gli americani per 7 anni

Nel 1945 un gruppo di bambini di una scuola Sovietica portò all'Ambasciatore USA l'incisione di un US Seal come segno di amicizia. Rimase appesa nel suo ufficio per sette anni prima che si scoprisse che conteneva un dispositivo di ascolto.

Pubblicato il 26/11/2019
Fonte: Wikipedia inglese, Atlas Obscura (link alla fonte principale)
Nel 1945 un gruppo di bambini russi, dell'Organizzazione pioniera dell'Unione Vladimir Lenin, si presentò all'Ambasciatore degli Stati uniti Averell Harriman con una replica in legno del Great Seal degli USA come regalo.
Il regalo, un gesto d'amicizia agli alleati dell'URSS nella Seconda Guerra Mondiale, venne appeso nella residenza dell'ambasciatore a Mosca, e ci rimase per sette anni, finché non si scoprì l'amara verità.
Conteneva un dispositivo di ascolto, soprannominato "The Thing" dall'intelligence USA. Per sette anni Harriman e i suoi successori vennero ascoltati per tutto il tempo. A quell'epoca era un dispositivo di elettronica avanzata.

Fin da lungo tempo, in realtà, i diplomatici e gli altri lavoratori americani in Russia avevano pensato che i muri, a Mosca, avessero le orecchie. I russi erano noti per le loro tecniche di spionaggio addirittura ai tempi degli zar.
Il device chiamato "The Thing" consisteva in un'antenna e un cilindro con una sottile membrana che faceva da microfono. Gli agenti dall'altro lato della strada potevano "accenderlo" puntandogli contro un segnale radio, che poi tornava indietro al loro ricevitore.
Il dipartimento di Stato americano divenne sospettoso quando gli operatori britannici e quelli americani che stavano monitorando il traffico radio sovietico intercettarono le voci dei loro stessi diplomatici.
Due tecnici della sicurezza, Ford e Bezjian, arrivarono a Mosca nel '52 per condurre una ricerca approfondita della residenza dell'ambasciatore. Decisero di porre una trappola alle possibili spie. L'ambasciatore finse di mettersi nello studio per dettare alla segretaria una comunicazione riservata (in realtà iniziò a dettare un vecchio documento, ormai senza valore). Bezjian intercettò la voce dell'ambasciatore sul proprio ricevitore, confermato che un apparecchio era in ascolto. Alla fine, i due tecnici riuscirono a risalire alla fonte del segnale, dietro il legno intagliato nell'ufficio del diplomatico.


NSA // PD

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