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Gli incredibili studi di Leonardo da Vinci sull'anatomia e il funzionamento del cuore

Leonardo da Vinci realizzò diverse repliche del cuore di un toro usando la cera calda. Usò le repliche per realizzare dei modelli in vetro, attraverso cui fece passare acqua mischiata a semi: in questo modo poté studiare le proprietà idrauliche del flusso sanguigno attraverso il cuore e le sue valvole. Fu inoltre il primo ad identificare i vortici che favoriscono la chiusura delle valvole cardiache ad ogni battito.

Pubblicato il 01/10/2021

Leonardo da Vinci ebbe per tutta la vita un profondo interesse per l'anatomia umana. Il suo Uomo Vitruviano è celeberrimo, ma è solo uno degli innumerevoli disegni del grande scienziato e artista: i suoi quaderni erano pieni di scheletri, muscoli e organi, accompagnati da teorie sul loro funzionamento.

Dai suoi 50 anni in poi fu il cuore ad accendere più di tutto il suo interesse. Realizzò diversi disegni sfruttando la sua conoscenza relativa al mondo fisico: ciò che sapeva su fluidi, pesi e leve lo aiutò a capire il funzionamento del cuore.

Molte delle conclusioni di Leonardo, ad esempio quelle che descrivevano il funzionamento delle valvole cardiache, sono ritenute valide ancora oggi. Le sue ricerche venivano analizzando i cuori di animali, come maiali e buoi. Più tardi, poi, riuscì anche ad avere accesso ad organi umani.

Tra le sue osservazioni ricordiamo, ad esempio, il fatto che il cuore è il muscolo, ma anche la smentita di una falsa credenza: che fosse il cuore a scaldare il sangue. Scoprì che il cuore ha quattro camere, e associò il battito del polso alla contrazione del ventricolo sinistro. Leonardo capì anche che i flussi sanguigni nel cuore favoriscono la chiusura delle valvole.

Gli studi di Leonardo da Vinci sul cuore e sul sistema circolatorio

Leonardo da Vinci realizzò diverse forme in cera del cuore di un toro. Partendo da questi modelli, ne costruì altri in vetro, e li sfruttò per studiare le caratteristiche idrauliche dei flussi sanguigni che attraversano il cuore. Usò acqua riempita di semi per meglio visualizzare le turbolenze e i flussi.

Al tempo, erano metodi di studio rivoluzionari. Fino a quel momento i disegni anatomici mostravano cuori decisamente abbozzati, realizzati da persone che non avevano mai assistito ad una vera dissezione anatomica.

Per tutto il Medioevo, le dissezioni del corpo umano vennero effettuate pochissime volte. Tra le principali ragioni c'erano quelle religiose: diverse bolle papali, come la “Ecclesia Abhorret a Sanguine” (1163) e la “De Sepolturis” (1299) proibivano di toccare i cadaveri umani.

Soltanto diversi secoli dopo, nel 1969, i fratelli Bellhouse pubblicarono i risultati di un sofisticato esperimento che mostrava il funzionamento della valvola aortica. Anche loro inserirono piccole particelle nei flussi d'acqua, per visualizzare con facilità i flussi. Tra le altre cose, i Bellhouse dimostrarono alcune ipotesi di Leonardo sul meccanismo di chiusura delle valvole cardiache, relative al fatto che esistono vortici che, ad ogni battito, favoriscono la chiusura delle valvole stesse.

Disegno del cuore e dei suoi vasi sanguigni. Leonardo da Vinci
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