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L'epidemia di Peste spinse Newton all'isolamento, durante il quale iniziò a sviluppare la teoria della gravitazione universale

Quando ci fu la Grande Peste di Londra, nel 1665, l'Università di Cambridge venne chiusa e Sir Isaac Newton rimase in isolamento a casa sua. Durante questo periodo egli pose le fondamenta per la sua teoria del calcolo e per la teoria della gravitazione e le leggi del moto.

Pubblicato il 22/04/2020 alle 21:31
Fonte: National Geographic (link alla fonte principale)
Secondo la leggenda, Isaac Newton formulò la sua teoria della gravitazione universale nel 1665, dopo aver visto una mela cadere da un albero. Lo scienziato si chiese come mai le mele cadessero verso il basso, piuttosto che, ad esempio, di lato o persino verso l'alto.
"Ha dimostrato che la forza che fa in modo che la mela cada verso il basso, e che tiene noi attaccati a terra, è la stessa forza che mantiene la luna e i pianeti sulla loro orbita" spiega Martin Rees, ex-presidente della Britain's Royal Society.

Il 1665 fu un anno molto importante per le scoperte di Newton. Fino ad allora non aveva avuto granché successo. Nel 1661 era entrato all'Università di Cambridge, ma all'inizio non aveva affatto brillato, come studente. Nel '65, tuttavia, la scuola venne chiusa a causa dell'epidemia di peste bubbonica. Newton rimase chiuso nella sua casa di Woolsthorpe, e per due anni poté uscire molto poco. Ma furono anni a cui si dedicò a studi intensi, anche se privati, e fu un periodo che diede la vera svolta alla sua carriera ma anche alla storia della scienza. Durante questo periodo egli pose infatti le fondamenta per la sua teoria del calcolo e per la teoria della gravitazione universale.

Newton, insieme al matematico Gottfried Leibniz, sviluppò il calcolo differenziato e il calcolo integrato, che ad oggi rimangono fondamentali per matematici e scienziati.
La sua "intuizione sulla mela", invece, avrebbe portato allo sviluppo dei tre Principi della dinamica: quello di inerzia (ogni corpo persevera nello stato di quiete o di moto rettilineo uniforme, a meno che non sia costretto a cambiare da forze impresse a mutare questo stato), quello di variazione del moto (il cambiamento di moto è proporzionale alla forza motrice impressa e avviene secondo la linea retta lungo la quale la forza è stata impressa ) e quello di azione e reazione (a ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria).

Isaac Newton

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