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Shelly Bauman: storia della spogliarellista che fondò il primo gay bar di Seattle

Nel 1973 una giovane spogliarellista, chiamata Shelly Bauman, perse la gamba in un incidente con un cannone di coriandoli. La ragazza fece causa ai responsabili, e con i soldi vinti aprì il primo gay bar di Seattle, che chiamò con ironia "Shelly's Leg"

Pubblicato il 01/03/2020 alle 21:30
Fonte: Seattlestar.net, Wikipedia inglese (link alla fonte principale)
La vita di Shelly Bauman non fu mai facile. Nata nel 1947 in Illinois, da piccola studiò danza classica.
La sua famiglia si trasferì in Florida e la giovinezza di Shelly finì improvvisamente all'età di 16 anni, quando suo padre si suicidò. Poco tempo dopo, sua madre le disse che quell'uomo non era in realtà il suo vero padre, e ben presto la cacciò di casa per sempre.
Shelly Bauman passò diversi anni vivendo da senzatetto, girando per il paese e guadagnandosi da vivere come ballerina.
Nel '68 arrivò a Seattle, trovando riparo nella casa di una famiglia afroamericana. Trovò lavoro come spogliarellista e si mantenne per un po' di tempo.
Ma la sua vita cambiò nuovamente, di botto, il 14 luglio 1970. Era il Bastille Day, e a Pioneer Square c'era una parata. Tra le auto e i carri venne portato un cannone, presumibilmente per sparare coriandoli. Stando al racconto della ragazza, il cannone venne chiuso con una palla di cartapesta bagnata, ma qualcuno lo accese e sparò nella folla. Era stato il figlio del proprietario del cannone stesso, per mostrarlo a un amico. La palla bagnata colpì con grande forza il bacino di Shelly, che si salvò soltanto grazie a un dottore, che fermò l'emorragia.
In ospedale a sua gamba venne amputata, ma lei non si fece scoraggiare: denunciò l'operatore del cannone, gli organizzatori della parata e pure la città di Seattle. Alla fine, ricevette ben 330.000$.

A quel tempo Shelly Bauman era una grande amica di due uomini gay che vivevano in una grande casa nella Central Area della città, insieme a diversi altri uomini. La casa era conosciuta come Villa Mae, e attirava molte feste, all'epoca. Dopo aver conosciuto i due uomini, Shelly si era trasferita a vivere lì con loro. Fu questo che la spinse ad aprire un nuovo locale gay, con i soldi della causa. Comprò un hotel proprio a Pioneer Square, e lo trasformò in un gay bar e nightclub.
La Bauman partecipava alle feste, con la sedia a rotelle.
Un fatto notevole riguardo al locale della ragazza, che vene chiamato ironicamente "Shelly's Leg", è che fu il primo locale a voler essere, e a riuscire ad essere, apertamente uno spazio sicuro per la comunità gay. Dopo i moti di Stonewall a New York, nel 1969, il movimento di liberazione degli omosessuali emerse a livello nazionale e permise allo Shelly's Leg, a partire dal 1973, di essere un punto di riferimento per la comunità. Un cartello del nightclub è oggi esposto al Museum of History & Industry (MOHAI): "Shelly's Leg is a GAY BAR provided for Seattle's gay community and their guests".
Al picco della popolarità, il locale attraeva anche moltissimi clienti etero, e arrivò a un punto in cui era impossibile dire chi fosse etero e chi gay.

Shelly's leg è un Bar Gay aperto alla comunità gay di Seattle e ai loro ospitiShelly Bauman
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