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Sealand: storia della micronazione fondata su una fortezza marittima

HM Fort Roughs era una torre armata britannica, utilizzata durante la Seconda Guerra Mondiale. È rimasta abbandonata finché, nel 1967, un uomo vi si è insediato per avviare una radio pirata. Egli annunciò la fondazione del Principato di Sealand, issando una bandiera e nominandosi Principe. Ad oggi, Sealand è ancora una micronazione indipendente.

Pubblicato il 25/02/2019 alle 19:58
Fonte: BBC, La Stampa, Wikipedia (link alla fonte principale)
“E mare libertas”. Il motto di Sealand: “La libertà dal mare”

Nel 1943, durante la guerra mondiale, la Gran Bretagna costruì le fortezze marittime Maunsell, al largo dell’estuario del Tamigi. L’intento era quello di mettere in sicurezza i confini dagli attacchi tedeschi.
Uno dei forti era HM Fort Roughs, o Torre Roughs. Si trovava a circa 7 miglia nautiche (13 km) dalla costa del Suffolk, in acque internazionali. Durante la guerra la fortezza era occupata da 150-300 soldati della marina inglese.

La piattaforma su cui sorge Sealand: HM Fort Roughs
La piattaforma su cui sorge Sealand: HM Fort Roughs // Wikimedia


Dopo la guerra, HM Fort Roughs e gli altri forti Maunsell vennero dimenticati e lasciati al loro destino. C’era però chi li utilizzava come rifugio sicuro, se non altro dalla legge britannica.
Uno di questi era Paddy Roy Bates, che all’inizio del settembre 1967 si insediò nella Torre Roughs, con l’intenzione di stabilirvi la base di una radio pirata, “Radio Essex”. Quest’ultima non venne mai avviata, ma Bates decise di restare sulla Torre e di fondare un nuovo stato indipendente, il Principato di Sealand.
Soltanto l’anno successivo, alcuni operai britannici entrarono nelle acque di Sealand, a quanto pare soltanto per installare delle boe di navigazione. Ma il figlio di Bates, Micheal, sparò dei colpi avvertimento contro gli uomini, per indurli alla fuga.
A tutti gli effetti cittadino britannico, Micheal Bates venne convocato da un tribunale inglese per la faccenda, ma alla fine la corte stabilì che, essendo la piattaforma in acque internazionali, non aveva giurisdizione sulla vicenda.
Così, i Bates furono sempre più convinti di poter essere a tutti gli effetti autonomi dalla Corona. Nel ’75 venne promulgata la Costituzione di Sealand, insieme alla bandiera, alla valuta e ai passaporti. Paddy Roy Bates si dichiarò Principe, e sua moglie venne nominata Principessa.


Sealand vide pure un tentato colpo di stato: nel 1978 Alexander Achenbach, un avvocato tedesco con passaporto di Sealand, ai tempi primo ministro incaricato da Bates, tentò di impadronirsi della fortezza mentre i “reali” erano in Inghilterra. Assumendo dei mercenari, assaltò Sealand e tentò di rapire Micheal, che contrattaccò con le armi di cui era provvista la piattaforma. I mercenari vennero sconfitti e Achenbach trattenuto come ostaggio: i Bates si rifiutarono di liberarlo a meno che non avesse pagato una “Multa” per tradimento di oltre 30.000$.
I governi di Olanda, Austria e Germania chiesero a quello Inglese di intervenire, che però rifiutò ricordando che, in base alla decisione del tribunale nel 1968, non aveva giurisdizione su Sealand.
Allora la Germania mandò un ambasciatore per negoziare il rilascio dell’ostaggio, e ancora oggi questo gesto viene considerato come un riconoscimento de facto dello stato di Sealand.
Nel 1987 il Regno Unito estese le acque territoriali da 3 miglia dalla costa a 12 miglia, inglobando a tutti gli effetti Sealand. Ma alcuni esperti ritengono che, visto il reclamo del territorio da parte di Sealand era avvenuto prima dell’estensione, esso può essere considerato legittimo.

Dove si trova Sealand
Chris 73 / Wikimedia Commons // Chris 73 / Wikimedia Commons CC BY-SA 3.0


A tutti gli effetti, però, oggi nessuno stato riconosce Sealand come legittimo. Sulla piattaforma vivono due persone, più o meno. Micheal e la sua famiglia al momento risiedono invece in Inghilterra, anche se lui è cresciuto a tutti gli effetti a Sealand e ci ha vissuto per 20 anni, quando la micronazione era completamente isolata dall’esterno. Niente telefoni o altre forme di comunicazione.

Oggi, invece, Sealand ha telefono e internet. Dopo l’11 settembre, hanno smesso di emettere passaporti, anche se potrebbero ricominciare a breve.
La cosa più interessante è che la micronazione è stata oggetto di interesse da parte di imprenditori nel campo informatico, soprattutto soggetti con siti web a rischio dal punto di vista legale. The Pirate Bay, un tracker per BitTorrent, ha cercato di acquistare Sealand nel 2007, dopo che la nazione era stata messa in vendita da Micheal Bates.
Ma alla fine non venne mai venduta, e oggi si intravede un nuovo futuro per il forte: dopo la Brexit, ha detto Micheal, sono arrivate centinaia di richieste di cittadinanza. Serve una nuova terra, e uno dei sogni del Principe è quello di realizzare un’isola artificiale, ecologica e alimentata dal vento, per ospitare i nuovi cittadini.

La piattaforma su cui sorge Sealand: HM Fort Roughs
La piattaforma su cui sorge Sealand: HM Fort Roughs // Wikimedia
La moneta ufficiale di Sealand
La moneta ufficiale di Sealand // Wikimedia

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