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IIgnaz Semmelweis, la triste storia del primo medico ad ipotizzare che lavarsi le mani previene il diffondersi delle malattie

IIgnaz Semmelweis fu il primo ad ipotizzare che lavarsi le mani prevenga il diffondersi delle malattie. La sua idea venne ritenuta folle: egli cercò così disperatamente di convincere i colleghi che alla fine venne chiuso in manicomio

Pubblicato il 14/05/2017 alle 20:03
Fonte: Enciclopedia Britannica, Wikipedia (link alla fonte principale)
Ignaz Semmelweis fa parte della (purtroppo) lunga lista di persone che morirono senza avere il riconoscimento meritato.
Semmelweis, nato nel 1818 e laureato in Chirurgia ed Ostetricia, negli anni 40 del 1800 lavorava all'Ospedale generale di Vienna.
Il medico era ossessionato dalla febbre puerperale, una grave infezione dell'utero che si manifestava dopo il parto e che causava diversi decessi.

Semmelweis notò che la mortalità da febbre puerperale era molto superiore in una delle due divisioni dell'ospedale. Le divisioni erano identiche: l'unica differenza era che nella prima le donne partorenti entravano in contatto con gli studenti del reparto, mentre nella seconda c'erano esclusivamente le ostetriche.
Visto che gli studenti eseguivano delle autopsie sui cadaveri delle donne morte per via della febbre, il dottore ebbe l'incredibile intuizione circa la possibilità che, in qualche modo, essi portavano la malattia alle donne partorenti con cui entravano successivamente in contatto.

Semmelweis si convinse della valitidà della sua ipotesi dopo che un suo amico collega ebbe contratto un'infezione durante un'autopsia, morendo con lesioni simili a quelle portate della febbre puerperale.
Egli ordinò agli studenti di iniziare a lavarsi le mani con una soluzione di cloruro di calce e le morti delle pazienti calarono drasticamente.

Tuttavia, le posizioni nazionalistiche del dottore, che aveva partecipato ai moti del 1848, lo portarono ad essere allontanato dall'ospedale. In seguito, le sue teorie sulla diffusione delle malattie furono accolte con scetticismo, anche da voci decisamente autorevoli.
Semmelweis continuò a fare appelli, arrivando ad accusare i medici che non gli credevano di essere responsabili di molte morti.
Continuò a scontrarsi con il mondo accademico dell'epoca (soprattutto quello di Vienna) e la sua divenne un'ossessione, impattando sulla sua salute mentale.
Il dottore iniziò a soffrire di disturbi dell'umore ed ebbe un collasso nervoso nel 1865.
Venne portato in manicomio, dove morì - ironia della sorte, per un'infezione.

 Ignaz Semmelweis
Ignaz Semmelweis // Wikimedia // PD
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