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I gatti hanno deciso spontaneamente di vivere con gli umani

Alcuni studi genetici suggeriscono che i gatti abbiano deciso spontaneamente di vivere con gli umani. Non sono stati addomesticati attivamente: si sono "addomesticati" da soli

Pubblicato il 07/05/2021
Fonte: National Geographic (link alla fonte principale)

A quanto pare, nell'antichità, i gatti si sono presi il proprio tempo prima di decidere di entrare nelle nostre case. Conoscendo la natura fiera e indipendente di questi felini non sorprende, ma uno studio del 2017 lo ha confermato scientificamente e ha ricostruito la storia del modo in cui i gatti si sono addomesticati.

Analisi del DNA hanno suggerito che i gatti hanno vissuto per migliaia di anni accanto agli umani ma senza però essere addomesticati. Durante questo periodo, i loro geni sono cambiati ben poco. L'unico vero grande cambiamento è avvenuto nel Medioevo, quando è nato il mantello del gatto soriano.

I ricercatori, in uno studio pubblicato nel 2017 su Nature Ecology & Evolution, hanno studiato il DNA di oltre 200 gatti, vissuti negli ultimi 9000 anni. Tra gli altri, hanno raccolto campioni di resti di gatti dell'Antica Roma, di mummie di gatti egizi e di esemplari selvatici di gatti africani contemporanei. Pare che il gatto domestico di oggi sia il risultato di due principali linee di discendenza.



Gattino

I primi antenati dei gatti domestici di oggi si diffusero in Asia e in Europa intorno al 4400 a.C. Si pensa che i gatti abbiano iniziato ad avvicinarsi alle comunità rurali della Mezzaluna Fertile circa 8000 anni fa, instaurando una sempre più stretta relazione con gli umani, da cui entrambi traevano vantaggio: i gatti avevano più cibo e liberavano i granai dai roditori.

Topi e ratti erano attratti dai raccolti degli esseri umani, e presumibilmente i gatti hanno seguito le loro prede fino ad arrivare a posarsi sul nostro grembo.

"Non è che gli umani abbiano preso dei gatti per metterli nelle gabbie" dice uno degli autori dello studio, Claudio Ottoni dell'Università di Leuven. Invece, piuttosto, le persone hanno permesso ai gatti di addomesticarsi da soli.

Una seconda linea evolutiva è quella dei gatti africani che hanno dominato l'Egitto, diffondendosi nel Mediterraneo e in gran parte del Vecchio Continente a partire dal 1500 a.C. I gatti egizi avevano probabilmente comportamenti che li rendevano particolarmente graditi agli umani, come socievolezza e mansuetudine.


Un gatto mangia un pesce sotto al tavolo. Pittura del XV secolo a.C.

È probabile che le prime civiltà della storia abbiano iniziato a portarsi i gatti nei loro viaggi, anche lungo le rotte via mare, per tenere i roditori sotto controllo.

Per i cani, invece, è più difficile avere certezze riguardo a una "auto-addomesticazione". Alcune ricerche mostrano che è possibile, ma si pensa che i cani domestici siano anche il risultato di tentativi intenzionali di addomesticazione da parte degli esseri umani. C'è però chi suggerisce che i cani possano discendere da lupi particolarmente coraggiosi e poco aggressivi che, nell'antichità, si sono avvicinati agli esseri umani per nutrirsi dei loro scarti di cibo.

Un'antica statuetta egizia di un gatto
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