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Grover Krantz, l'antropologo che donò il suo scheletro allo Smithsonian - a condizione di rimanere per sempre insieme al suo cane

Grover Krantz era un antropologo che donò il suo corpo allo Smithsonian Museum, nella convinzione che uno scheletro può essere uno strumento educativo. La sua unica condizione era che il suo amato cane potesse rimanere con lui dopo la morte. Il museo onorò la sua richiesta, e oggi sono ancora in mostra, insieme.

Pubblicato il 28/03/2021

Grover Krantz (1931-2002) è stato un insegnante, un antropologo eccentrico e un affettuoso amante degli animali. Krantz passò decenni come professore di antropologia alla Washington State University, benché il suo contributo al mondo scientifico sia oggi un po' controverso.

Se la sua eredità da amato professore è indiscussa, tra i colleghi antropologi Krantz è ricordato come un eccentrico che credeva in Bigfoot. Di fatto, il professore ha cercato per lungo tempo di dimostrare sua esistenza, e condusse vari studi di criptozoologia (la branca della zoologia, non accademica e non scientifica, che studia le creature mitologiche e leggendarie).

Nondimeno, molti anni dopo la sua scomparsa, Krantz è ancora stimato e ammirato, sia metaforicamente sia letteralmente: il suo scheletro, infatti, è in mostra al Museo di Storia Naturale dello Smithsonian. Insieme a lui c'è il suo gigantesco levriero irlandese, Clyde.

Lo scheletro di Grover Krantz era inizialmente stato posto al termine di una esibizione sul mondo dei "biografi delle ossa", che mostravano il modo in cui gli scheletri possono essere "letti" per risolvere antichi misteri o per identificare le vittime dei crimini di guerra. Krantz e Clyde sono stretti in un abbraccio amorevole, e sono un esempio di come donare il proprio corpo alla scienza può diventare uno strumento educativo.

Prima di morire, Grover Krantz disse, all'antropologo dello Smithsonian David Hunt, "sono stato un insegnante per tutta la vita e penso che potrei esserlo anche dopo la morte. Perché non donarvi il mio corpo?". Quando Hunt accettò, Krantz aggiunse: "C'è solo una condizione: dovete tenere il mio cane insieme a me".

Alla morte di Krantz, non venne celebrato alcun funerale. Piuttosto, il suo corpo venne spedito alla "Body Farm" dell'Università del Tennessee, dove gli scienziati studiano la decomposizione del corpo umano per fornire dati utili alle indagini forensi.

Grover Krantz e il suo cane con i relativi scheletri
Estate of Grover S. Krantz/Chip Clark
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