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La Biblioteca di Alessandria, che costruì il proprio patrimonio con le navi che sostavano in città

Nell’antichità, tutte le navi che sostavano ad Alessandria consegnavano i propri libri per un’immediata copiatura: venivano loro restituite le repliche, mentre gli originali restavano nella Biblioteca di Alessandria

Pubblicato il 02/09/2018 alle 20:39
Fonte: Wikipedia inglese (link alla fonte principale)
La celeberrima Biblioteca di Alessandria è la più grande e famosa biblioteca del mondo antico. Distrutta nei primi secoli d.C., è stata a lungo un centro culturale fondamentale per la Grecia classica.
Costruita intorno al III secolo a.C. ad Alessandria (attuale Egitto), contava su una schiera di studiosi che annotavano e correggevano un numero impressionante di testi. Si pensa che la biblioteca arrivò a possedere mezzo milione di rotoli.

Una rappresentazione della biblioteca di Alessandria risalente al XIX secolo

La missione della biblioteca era di raccogliere e conservare la conoscenza del mondo, e per questo gli intellettuali che vi lavoravano avevano il compito di trascrivere e tradurre i lavori sui papiri. Secondo il fisico Galeno, un editto faraonico imponeva che ogni libro trovato sulle navi che attraccavano ad Alessandria dovesse essere portato alla Biblioteca.
Gli scribi copiavano immediatamente il libro, e restituivano la copia alla nave, mentre l’originale veniva tenuto dalla biblioteca. Una pratica aggressiva che permise però alla Biblioteca di Alessandria di crescere a dismisura, moltiplicando il sapere del mondo.
La biblioteca ospitava anche studiosi che ricevevano borse di studio dalla dinastia tolemaica che aveva fondato l’istituto.

Una prima (forse parziale) distruzione del patrimonio letterario di Alessandria si ebbe nel 48 d.C., con l’incendio appiccato dalle truppe di Giulio Cesare dopo la conquista della città. Nel IV secolo, poi, l’imperatore cristiano Teodosio operò un’ulteriore distruzione, per eliminare ogni traccia di “saggezza pagana”. Quello che restò della Biblioteca venne definitivamente spazzato via dagli eserciti arabi dopo il 600.

L'odierna Biblioteca Alexandrina


Nel 1995 ad Alessandria è stata costruita la Bibliotheca Alexandrina, una commemorazione della antica e gloriosa Biblioteca e un tentativo di recuperare un po' della magnificenza che questo centro di studio e culture un tempo rappresentava.




Il faro di Alessandria dipinto da  Johann Bernhard Fischer von Erlach  (1656–1723)Il faro di AlessandriaIl porto di Alessandria antica rappresentato da Luigi Mayer  (1755–1803)
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