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Le donne che salvarono i loro mariti dall’assedio di Weinsberg portandoli sulle spalle

Durante l’assedio di Weinsberg, nel 1140, in cambio della resa Corrado III concesse di lasciar fuggire le donne con tutto quello che riuscivano a portare sulle spalle. Lasciando tutto il resto, ogni donna caricò il proprio marito e lo portò in salvo. Quando Corrado vide il trucco, rise e disse: “Un re deve sempre mantenere la propria parola.”

Pubblicato il 09/09/2018 alle 19:58
Fonte: Wikipedia inglese (link alla fonte principale)
L’assedio di Weinsberg del 1140 ebbe luogo nell’allora Sacro Romano Impero. Si trattava della battaglia decisiva tra due dinastie, quella degli Welfen e quella degli Hohenstaufen.
L’ostilità era partita tre anni prima, alla morte dell’Imperatore Lotario II, quando l’erede Welfen del patrimonio del sovrano non venne confermato al trono, visto che i principi locali elessero Corrado III. La guerra vera e proprio iniziò quando i Sassoni si ribellarono alla decisione, presa dal nuovo imperatore, di conferire il ducato di Sassonia ad Alberto I di Brandeburgo.

Esasperato dall’eroica difesa di Weinsberg da parte degli Welfen, Corrado aveva deciso di distruggere la città ed imprigionare gli abitanti. Ma venne negoziata una resa: alle donne venne concesso di fuggire, portando sulle spalle tutto ciò che potevano mettere in salvo. Ogni donna, allora, lasciò i beni materiali e si caricò il marito sulle spalle. Quando Corrado vide il trucco, rise e accettò il fatto, dicendo che un re deve sempre mantenere la propria parola.

L'assedio di Weinsberg
Wikimedia // PD

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