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Jacinto Convit, lo scienziato che sviluppò il vaccino contro la lebbra, era ancora al lavoro dopo il 100esimo compleanno

Jacinto Convit, lo scienziato che sviluppò il vaccino contro la lebbra, al suo 100esimo compleanno era ancora al lavoro per trovare un vaccino contro il cancro. Descritto come un "eroe popolare", non fece mai pagare ai pazienti poveri le cure. Pubblicò l'ultima sua ricerca all'età di 100 anni, nel 2013.

Pubblicato il 20/12/2019 alle 17:28
Fonte: Reuters, Wikipedia inglese (link alla fonte principale)
Nato nel 1913 da una famiglia di immigrati spagnoli ed educato all'università di Caracas (Venezuela), Jacinto Convit García fu un medico e scienziato che sviluppò un vaccino contro la lebbra e condusse molti studi per la cura per il cancro.
Da giovane, Convit rimase impressionato dalla stigmatizzazione subita dai pazienti lebbrosi, e si dedicò alla loro cura, nei sobborghi della città ma anche nelle giungle circostanti.
Presto, Convit divenne un eroe popolare, grazie alla dedizione che mostrò nei confronti dei poveri e dei pazienti con condizioni pericolose.
Alla sua morte, un annuncio sul suo sito riportò come Jacinto Convit non si fosse mai fatto pagare dai pazienti poveri.

Non solo si dedicò alla cura dei disperati, ma nel 1987 Convint sviluppò un vaccino contro la lebbra, combinando un pre-esistente trattamento per la tubercolosi con un batterio trovato negli armadilli. Il vaccino venne esportato in tutto il mondo.
La lebbra è una patologia che causa ulcere alla pelle e danni ai nervi degli arti. Può portare, nel tempo, alla perdita delle estremità. In passato era considerata incurabile, e i pazienti venivano considerati dei reietti.

Jacinto Convit ricevette premi e riconoscimenti internazionali, tra cui il Premio Principessa delle Asturie spagnolo e la Legion d'onore francese.

Oltre ad aver sviluppato anche un vaccino contro la leishmaniosi, una malattia trasmessa dalle mosche della sabbia ed associata alla malnutrizione, Convit lavorò a una cura per il cancro, non fermandosi neanche dopo aver raggiunto il 100esimo anno di età. Il suo ultimo studio venne pubblicato nel 2013, quando Convit aveva già spento 100 candeline.
Nell'Istituto nazionale di Biomedicina venezuelano, Convit e il suo gruppo avevano condotto ricerche per il trattamento dei tumori del seno, dello stomaco e del cervello. Il loro modello sperimentale di immunoterapia diede risultati incoraggianti.

Jacinto Convit
Fundación Jacinto Convit


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