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L'esame finale di scienze per gli studenti di terza media di Ketchikan, Alaska, è una prova di sopravvivenza di due notti su un'isola disabitata

Pubblicato il 16/10/2019
Verso la fine dell'anno scolastico, a Ketchikan, Alaska, la Guardia Costiera lascia un centinaio di studenti di terza meda su alcune isole selvagge. È il loro ultimo esame: devono sopravvivere due notti sfidando la natura, armati soltanto di un foglio di plastica, un sacco a pelo, vestiti e qualche strumento utile.
È conosciuto come il "survival trip": il viaggio di sopravvivenza. Un evento che avviene ogni anno da 45 anni, e serve da esame finale di scienza per tutti gli studenti, ma soprattutto li prepara a crescere nella loro terra.
L'idea venne a Stephen Kinney, un vecchio insegnante che, ai tempi, non aveva idea che sarebbe diventata una tradizione così consolidata. Kinney, ora in pensione, voleva semplicemente un modo per far piacere la scuola ai giovanissimi, ma è diventato molto di più. È, oggi, qualcosa legato non solo alla crescita ma anche all'identità dei locali. "È così da Ketchikan vivere fuori, fare scarpinate, pescare. Imparare a farlo in modo sicuro ha decisamente senso, ma è anche un sacco divertente".

Gli studenti si dividono in gruppi da 20, con un insegnante e tre o quattro genitori. Gli adulti possono usare il cellulare (per motivi di sicurezza), ma i piccoli no.


Susan Shain // The Atlantic

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