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Il test di gravidanza degli antichi egizi, il primo della storia

Gli antichi egizi avevano un test di gravidanza in cui dei semi di orzo e dei semi di grano venivano bagnati con l'urina della donna. Il germogliare dei semi indicava la presenza di una gravidanza: se il figlio fosse stato maschio l'orzo sarebbe cresciuto prima, e se fosse stato femmina il grano. Oggi sappiamo che, effettivamente, l'urina di una donna incinta promuove la crescita delle piante il 70% delle volte, mentre quella delle donne non incinte non lo fa.

Pubblicato il 10/02/2020 alle 20:49
Fonte: Wikibooks (Saylor.org (link alla fonte principale)
Nell'Antico Egitto la fertilità giocava un ruolo molto importante per la società. Le credenze religiose includevano regole riguardanti la purificazione, simili a quelle di altre religioni nella regione. Ad esempio, le donne nell'Antico Egitto eliminavano le impurità con le mestruazioni, e per questo non dovevano lavorare, ma non potevano entrare in alcune stanze dei templi.
I rituali di fertilità venivano usati dalle coppie che volevano i figli, ma anche la contraccezione era concessa, e alcuni dei metodi contraccettivi erano effettivamente efficaci.

Si credeva che l'utero delle donne incinte venisse messo sotto la protezione di una specifica dea, Tenenet. I rituali prevedevano l'unzione del corpo della donna con oli benefici, contenuti in una piccola bottiglia con la forma di una donna con la mano posata sul ventre rotondo.
Esisteva una formula che gli antichi Egizi usavano per scoprire il sesso del bambino. Si tratta di un rituale che poi si diffuse in Grecia, a Bisanzio e in Europa, e che venne praticato per secoli. Prevedeva che si mettessero dei semi di orzo e di grano in un sacco di tela, che veniva poi inzuppato nell'urina della donna incinta per diversi giorni. Se fosse cresciuto l'orzo, il bambino sarebbe stato maschio. Se fosse cresciuto il grano, invece, sarebbe stata femmina. In Antico Egizio, tra l'altro, la parola per indicare l'orzo era sinonimo di "padre".
Alcuni esperimenti del 1963 dimostrarono che, effettivamente, l'urina delle donne incinte promuove la crescita delle piante il 70% delle volte, mentre quella delle donne non incinte e degli uomini non lo fa. Si pensa che gli alti livelli di estrogeni possano essere la chiave per spiegare questo fenomeno.

Al momento del parto, la donna veniva assistita dalle ostetriche. Sarebbe stata rasata completamente, inclusa la testa, e le ostetriche avrebbero supportato la donna durante tutto il travaglio, che avveniva su una stuoia. Ad ogni angolo veniva messo un mattone, ciascuno ritenuto incarnazione di una dea: Nut, la grande divinità del cielo e della nascita, Tefnut, l'anziana, la polarità femminile della prima coppia, Iside la dea della fertilità e della maternità, e Nefti, la dea del parto.



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